L’Eclissi totale di Sole: spettacolo fra scienza, religione e psicologia

L’eclissi di sole è cattivo presagio per i popoli (pagani) del mondo

Talmud

 

Perché sentiamo il cuore in gola e un brivido misto a stupore se improvvisamente si oscura il sole? L’attenta analisi di un fenomeno astronomico ci porta a doverci confrontare con i sentimenti più ancestrali dell’essere umano

L’Enciclopedia italiana del 1932 definisce così le eclissi:
Eclissi (dal greco ἔκλειψις “scomparsa”): eclisse è l’oscurarsi parziale o totale di un corpo celeste a causa dell’interposizione d’un altro corpo e può avere due aspetti distinti: l’astro, non essendo luminoso per sé stesso, cessa di essere visibile parzialmente o totalmente, perché un secondo corpo s’interpone fra esso e la sorgente che lo illumina. Oppure l’astro luminoso cessa di essere visibile in tutto o in parte, perché fra esso e chi lo osserva s’interpone un secondo corpo.

L’eclisse solare fa parte della seconda categoria e da secoli affascina gli uomini che hanno occasione di osservarla. Si fanno previsioni precise al secondo su quando avverrà un’eclisse e da dove si potrà osservarla. Ci si raduna in luoghi pubblici specialmente adibiti, o nelle case di chi è abbastanza fortunato da avere una “camera con vista” sul panorama celeste.

Eclisse

La prossima eclisse totale di sole visibile dall’Europa si verificherà il 26 agosto 2026 e, per allora, spero di essere occhiali alla mano pronta a stupirmi come si devono essere stupiti i primi uomini che l’hanno vista.

Questo spettacolo, che è stato visibile il 21 agosto dall’Oregon, (nord-ovest degli Stati Uniti) non smette di stupire, pur avendo perso la sua componente magica, ovvero la fede nel mito che l’eclisse porti con sé presagi e messaggi divini.

Gli eserciti di Persia e Lidia, che combatterono nel 584 aC, di cui narra Erodoto nella sua opera “Storie” (Libro I), apparentemente smisero di combattere proprio a causa di un’eclisse che fu vista come un cattivo presagio. Erodoto però sostiene anche che l’eclisse fu predetta da Talete di Mileto: essa era infatti un fenomeno astronomico già studiato e noto fin da tempi antichissimi.

Un’altra interpretazione religiosa del Sole oscurato potrebbe essere quella dell’Apocalisse Norrena, secondo la quale nel giorno di Ragnarök (la battaglia finale fra luce e tenebre), Sköll, lupo mitologico che da sempre insegue il Sole, e Hati, suo fratello che insegue la Luna, riusciranno a divorare la stella e il satellite lasciando la Terra al buio coperta da un inverno perpetuo.

Proprio come i bambini sotto il primo anno d’età non hanno ancora acquisito la permanenza oggettuale (quindi se un oggetto scompare dal loro campo visivo, esso per loro non esiste più), così anche gli adulti, di fronte a una totale eclisse solare sembrano subire una sorta di momentanea regressione psicologica. Per diversi secondi il corpo celeste che ci permette di vivere su questo pianeta grazie alla luce e ai raggi che emette cessa di esistere. Possiamo quindi assistere al nostro personale Ragnarök per qualche istante, sentire come se l’universo potesse finire in quel momento e quindi essere sollevati alla ricomparsa della luce.

 

Fonti:                                                                           Immagini:

Internazionale n.1219, pg. 8-9, Il Sole oscurato           Pixabay, pubblico dominio

28 Maggio 584 a.C. – L’eclisse fa finire una guerr

Quando sarà la prossima eclissi di Sole in Italia

Per il Ragnarök vedere:

La Caduta degli Dei, R. Wagner

Ragnarök

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