Non tollerare l’intolleranza: il paradosso di Popper

Nel discorso pubblico odierno è tornato attuale trattare dei limiti e della definizione del concetto di tolleranza e discorso pubblico. Karl Popper già aveva elaborato questo problema.

Nel celebre saggio “La società aperta e i suoi nemici“, il filosofo Karl Popper propone la sua idea di buon governo. Tra le sue tesi divenne famoso il paradosso della tolleranza.
La tolleranza è infatti ritenuta fondamentale per la società aperta e in particolare per la democrazia; in un’agorà in cui ogni opinione politica necessita di essere espressa, la censura è necessariamente deleteria per il buon governo dello Stato.

Tuttavia, seguendo la logica di Popper, è ben possibile che un gruppo a larga maggioranza, una volta salito al potere, possa revocare le leggi in difesa di questa libertà d’espressione con il supporto del popolo.

Karl Popper

Si tratta di una situazione in cui è la maggioranza stessa a desiderare la fine della tolleranza e quindi la fine della società aperta e della democrazia.
Allo stesso tempo, però, essere tolleranti significa dover permettere che potenze politiche di questo genere possano manifestare le proprie idee e prendere il potere.
Il paradosso di cui si parla ne “La società aperta e i suoi nemici” è infatti proprio questo: fino a che punto la tolleranza può sopravvivere a sè stessa?
La soluzione elaborata dal filosofo di origine austriaca è in effetti un compromesso, per quanto riguarda la tolleranza; una società aperta è intollerante verso l’intolleranza.

Questo significa che è necessaria una struttura legislativa che punisca, in caso sia necessario, perfino le intenzioni della maggioranza del popolo. Il paradosso non riguarda appunto l’eventuale violenza verbale di poche persone, ma il tentativo da parte di una forte percentuale del popolo di una nazione, di cancellare leggi che garantiscano la tolleranza; una possibilità che negherebbe effettivamente ogni futura democraticità del dibattito pubblico. E’ ciò che successe con il fascismo o il nazismo Italia e Germania, ma anche con il maccartismo in America e con tutte le altre istanze, nella storia moderna, in cui la democrazia fu forzata, ribaltata o negata dall’autorità indiscussa della maggioranza.

Questo responso apre inevitabilmente il dibattito intorno a cosa sia da definire come censurabile e cosa invece sarebbe eccessivo mettere a tacere. Dopotutto il paradosso sostiene l’idea che la tolleranza in tutto e per tutto è utopistica e che una società giusta è definita più per sfumature che con nette linee di margine. Forse è proprio in questa maniera che è necessario considerare una società giusta.

Fonti:                               Immagini:

“La società aperta .      Copertina

e i suoi nemici” di .

Karl Popper                   Karl Popper

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