Simone Moro, sulla cima del Pik Pobeda

“Io in cima a una montagna trovo la felicità”
Simone Moro

Il famoso alpinista si lancia alla conquista invernale del Pik Pobeda, in Siberia, la scalata più fredda del mondo.

Simone Moro è un alpinista bergamasco, diventato famoso per le sue scalate invernali sulle montagne più alte del mondo. Al momento è salito su sette dei quattordici 8000, ed è arrivato ben quattro volte sulla cima dell’Everest.

L’alpinismo invernale
Nel 2005 Simone inizia a scrivere una nuova pagina nella storia dell’alpinismo, raggiungendo la cima dello Shisha Pangma (Himalaya, 8013m) il 14 gennaio. Era dal dicembre 1988 che nessuno riusciva più a scalare un 8000 in stagione invernale, ovvero partendo dopo il 21 dicembre. Questa impresa segna l’inizio della sua carriera come salitore invernale, e al momento è l’unico alpinista della storia ad aver raggiunto quattro cime oltre gli 8000 metri in completa stagione invernale.

1- Simone e Tamara in tenda ai piedi del Pik Pobeda

La nuova avventura
Il 22 gennaio Simone, accompagnato tra gli altri dalla storica compagna Tamara Lunger, è partito per quella che dovrebbe essere la scalata più fredda del mondo. Il Pik Pobeda si trova in una remota regione della Siberia, vicina al circolo polare artico. Questa zona viene detta il Polo del Freddo, perché durante l’inverno raggiungono delle temperature estreme: la temperatura più fredda registrata ufficialmente in un centro abitato è stata di -71,3° C. La temperatura nel villaggio di Oymyakon (740m s.l.m.) ha toccato i -62°C pochi giorni prima della partenza di Simone. La vetta puntata da Simone supera appena i 3000m e nessuno l’ha mai salita d’inverno, “e immagino senza grosse difficoltà il perché…” scherza Simone nel post Facebook in cui ha annunciato la sua impresa.
Dal campo base creato a 2000m, dopo alcuni giorni di attesa per delle condizioni meteo favorevoli, la notizia che la vetta è stata raggiunta è arrivata l’11 febbraio. Con uno status sul profilo ufficiale di Simone su Facebook viene annunciato il successo dell’impresa:

“Vetta!!! Prima invernale del Gora Pobeda (Pik Pobeda), la montagna di 3003 m., la più alta della catena dei monti Cerskij, nel posto più freddo al mondo, in piena Siberia, al Circolo Polare Artico.

In 7 ore circa, alle 15.37 ora locale, Simone e Tamara Lunger sono arrivati in vetta e in 11 ore totali erano già al CB. Tutto in velocità!”

Il primo ringraziamento di Simone è per i nomadi che li hanno aiutati in questa impresa. In contatto tramite telefono satellitare i ringraziamenti di Simone sono per loro: “Siamo infinitamente grati del supporto dei nomadi!”.

I nomadi in questione sono la popolazione locale degli Jakuti, è ritenuta discendere dai popoli turchi che occupavano il sud della Siberia tra 800 e 1000 anni fa, e si trasferirono nelle terre del nord per sfuggire ai loro nemici. Tradizionalmente la popolazione viveva di caccia e allevamento di cavalli e bovini. I primi contatti con la Russia avvenirono nel 17esimo secolo, e a causa delle condizioni estreme di queste terre i sovietici iniziarono a condurvi in esilio i propri prigionieri politici.
Come aveva annunciato prima della partenza Simone: “il viaggio che ci accingiamo a compiere sarà anche un’esplorazione umana, entrando in contatto con gente che da secoli vive e convive con il freddo più intenso e un’esistenza davvero al limite.”

Fonti:                        Credits immagini:
Simone Moro             copertina
SimoneMoroOfficial   1-immagine

 

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