Quando i migranti partono dall’Italia. I millenials nel villaggio globale

“Non esisteva né un prima né un dopo né un altrove da cui immigrare.”

Italo Calvino

 

La definizione di migranti in genere raccoglie chi va in cerca di fortuna lontano da casa. Non riguarda soltanto chi affronta un viaggio rischioso verso l’Occidente, ma anche i giovani italiani che cercano una vita diversa. Una condizione che i millenials conoscono bene.

Quando si usa la parola “migranti” in Italia, istintivamente si pensa a chi arriva, affrontando un viaggio drammatico in cerca di una nuova prospettiva di vita. La generazione dei Millenials, però conosce bene questo desiderio, ma con un diverso itinerario. Sono infatti sempre più numerosi i membri della generazione Y che, per gli stessi motivi, si fanno a loro volta migranti, dall’Italia verso luoghi nuovi e nuove occasioni.

Secondo un sondaggio Eurispes datato 2016, nella generazione tra i 18 e i 24 metà dei giovani hanno un lavoro precario, Di questi, un terzo lavora senza tutele, oppure è pagato irregolarmente un altro quaranta per cento ha una scarsa copertura. Ne consegue, stando alle statistiche, che più del 55% sarebbe pronto a propria volta ad emigrare.

Una percentuale che si fa ancora più vertiginosa secondo un rapporto dello stesso anno della Fondazione Toniolo, che prende in considerazione un campione di novemila ragazzi tra i diciotto e i trentatré, di provenienze diverse in tutta Europa.. Il “Rapporto 2016 sulla condizione giovanile in Italia” tratteggia una situazione in cui i due terzi dei millenials pensano che le condizioni di vita e di lavoro siano migliori all’estero, e i giovani pronti ad emigrare sono una percentuale esorbitante, l’84 per cento.

migranti italiani in australia
Non è però – soltanto – sintomo di una sfiducia nel Paese di provenienza. La generazione Y coincide infatti spesso con la cosiddetta generazione Erasmus: conosce il valore della multiculturalità, e otto su dieci rivendicano il valore di un’esperienza, anche breve, all’estero, sperimentando il significato di un mondo sempre più globalizzato.

Molti hanno voglia di partire, ma per dove? Secondo il più recente rapporto Migrantes, la risposta dei Millenials è piuttosto netta: l’Australia. Dall’Italia partono verso il paese dei canguri 25mila giovani, la cui provenienza è generalmente un requisito positivo, in particolare per lavorare nella ristorazione. Le occasioni lavorative australiane sono comunque abbondanti, perché è molto meno toccata dalla recessione. Non solo il mondo del cibo, siano essi cuochi o manager – qualifica gli italiani: gli espatriati nostrani in Australia si occupano anche di informatica.

Pronti a partire e a imbarcarsi in lunghi viaggi: questa quindi l’immagine dei giovani italiani, e pronti a farsi riconoscere le proprie competenze, ma anche ad impegnarsi in ciò che occorre, in Paesi dove il tenore di vita sia più alto ma anche più sostenibile.

Fonti:                                                      Immagini:

Eurispes                                              Copertina

Toniolo                                               Foto 1

Australia

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