Fortnite: la nuova passione gratuita

“I maschi non sono difficili da domare: ognuno ha un suo personale videogame.”

I Simpson

Fortnite è la nuova frontiera del videogaming. Esso concentra in sé un’ottima grafica, la possibilità di sfidare avversari da tutto il mondo ed un modo davvero nuovo di battagliare.

C’è un gioco che sta spopolando tra tutti gli appassionati di gaming e la sua popolarità é dovuta principalmente al fatto che può essere scaricato gratuitamente su PS4, XboxOne e PC.
Il suo nome è Fortnite e come tipologia di gioco ricalca i classici “sparatutto“che si giocano in più giocatori ed in cui l’ultimo sopravvissuto vince. Questo, però, é diverso dagli altri, come ad esempio “Call of Duty”, per molteplici aspetti.

Per prima cosa esso é ambientato in un’isola in cui ogni partecipante viene portato tramite un bus volante da cui il giocatore può decidere di lanciarsi quando vuole. Una volta atterrato sull’sola inizia la sua guerra personale contro gli altri partecipanti. Per riuscire a trionfare sono necessari armamenti e kit medici che si trovano lungo l’sola all’interno di alcune casse di legno.
Altro aspetto diverso è la possibilità di costruire muri, barriere et similia distruggendo alberi e rocce da cui ricavare la materia prima.

I fedelissimi di Fortnite sono attratti anche dal fatto che esso é in continuo aggiornamento. Si aggiornano le grafiche, le armi, i personaggi.
Sorprende anche la grafica, diversa dall’iperrealismo tipico dei giochi di questo genere. Chi ha provato il gioco definisce la grafica “cartonata“, ovvero molto simile alla grafica dei film della “Pixar”.

Fortnite proietta i giocatori in una dimensione lontana, ma fortemente connotata di aspetti umani, il che rende l’esperienza ludica davvero unica.
Chi é solito giocare spesso, però, può dimenticarsi dell’esistenza di un mondo vero al di fuori di questi giochi e rischiare di perdere i contatti col mondo esterno.

È opportuno quindi mantenere una certa distanza dal gioco, senza farsi coinvolgere oltremodo. Ciò vale maggiormente per i bambini, generalmente la tipologia di pubblico più vasta e più vulnerabile.

Sta quindi ai genitori non consentire di passare troppe ore immersi in un’altra realtà, dal momento che il rischio che la si confondi con quella in cui si vive è alto.

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