Stromatoliti, all’origine della vita

“È giusto riconoscere subito che una formazione di stromatoliti non è bella e non colpisce. […] È l’idea di loro: e in questo senso non hanno pari.”
Bill Bryson

Tra le prime forme di vita sulla Terra, queste formazioni mantengono tuttora la loro struttura primordiale: una replica vivente delle condizioni primordiali del nostro pianeta.

Dal greco strōma, coperta, e lìthos, pietra, la stromatolite è una formazione rocciosa creata da organismi unicellulari. Le lamine irregolari che costituiscono le stromatoliti si accrescono sotto l’azione indiretta di alghe cianoficee, meglio note come alghe azzurre.

1- struttura di stromatolite e alga cianoficea

Le stromatoliti rappresentano le prime tracce di vita sul nostro pianeta: il fossile più antico rinvenuto finora risale a 3.4 miliardi di anni fa.
Per capire il ruolo fondamentale che queste formazioni hanno avuto nelle fasi iniziali della vita sul nostro pianeta, è necessario cercare di immaginare come doveva essere la superficie terrestre qualche miliardo di anni fa. Nell’era Precambriana e la Terra era completamente diversa da come la conosciamo: spesso cadevano piogge di asteroidi, il Sole era molto meno luminoso rispetto ai giorni nostri, e l’aria era irrespirabile. L’atmosfera, povera di ossigeno e ricca di altri gas (come il metano), rende quasi impossibile la vita.
Quasi. Perché osservando con attenzione, nelle acque basse, tiepide e molto saline, è possibile notare delle piccole bollicine uscire da delle formazioni rocciose: si stanno sviluppando le prime forme di vita capaci di creare composti organici dall’acqua e dal biossido di carbonio, e produrre ossigeno. Grazie al processo di fotosintesi operato dalle alghe azzurre l’atmosfera diventerà nel giro di qualche miliardo di anni in grado di ospitare nuove e più complesse forme di vita, umani compresi.

Queste formazioni così primitive riescono a sopravvivere anche ai giorni nostri, e ci sono delle zone dove è possibile vederle con un semplice giro in macchina: è il caso della Shark Bay, nell’Australia occidentale, che ospita il più esteso ecosistema di stromatoliti.

Lo stromatolite sarà anche importante per capire quali siano state le condizioni ambientali che hanno permesso lo sviluppo delle prime forme di vita. Al di fuori del nostro pianeta, delle strutture sono state ritrovate anche su Marte, che 3.7 miliardi di anni fa si trovava in una situazione simile a quella Terrestre (era anch’esso un pianeta umido). Il che indica che ci potrebbero forse essere simili forme di vita anche sul pianeta rosso.

“Questa è davvero un’epoca di viaggi, e se il mondo fosse sintonizzato con le sue vere meraviglie questa visione sarebbe famosa come le Piramidi di Giza” Richard Fortey, paleontologo.

Fonti:                                      Immagini:
National Geographic             copertina
Nature – Shark Bay                immagine1

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