Quando la tecnologia salva gli oceani: Boyan Slat e l’avventura di The Ocean Cleanup

“La tecnologia è l’agente di cambiamento più potente. È un amplificatore delle nostre possibilità umane”, Boyan Slat

Come recuperare tutta la plastica riversata negli oceani? Allo stato attuale potrebbero volerci millenni per completare l’impresa. Grazie all’inventiva del giovanissimo Boyan Slat, però, le cose potrebbero andare diversamente.

Classe 1994, intraprendente e con le idee chiare, il visionario imprenditore olandese Boyan Slat sembra non essere mai stato spaventato dalle difficoltà. Da sempre appassionato di tecnologia, il giovane inventore ha iniziato a interessarsi alle tematiche ambientali durante il liceo. Nel 2013, dopo aver abbandonato gli studi di Ingegneria Aerospaziale per seguire l’ambizioso progetto di ripulire gli oceani dai rifiuti di plastica, Slat ha fondato l’organizzazione non profit The Ocean Cleanup, di cui é attualmente CEO.

Boyan Slat

The Ocean Cleanup si occupa di combattere l’inquinamento degli oceani sviluppando nuove tecnologie avanzate, tra cui l’omonimo dispositivo ideato da Slat realizzato come prototipo nel 2016.

Si tratta di una lunga barriera galleggiante formata da un tubo di gomma di grandi dimensioni, che, legato a delle ancore, dovrebbe scendere fino a 600 metri di profondità. Una volta inserita in punti chiave dell’area prescelta, la barriera, formando una sorta di insenatura artificiale, sarebbe in grado di convogliare e raccogliere i rifiuti di plastica che galleggiano in superficie, sfruttando le correnti naturali dell’oceano. È previsto il posizionamento della barriera in mare aperto e, a metà 2018, verrà per la prima volta utilizzata in un’operazione di grandi dimensioni nella Great Pacific Garbage Patchuna zona del Pacifico così chiamata perché qui le correnti tendono a spingere la maggior parte dei rifiuti.

Il progetto, semplice ma rivoluzionario, ha riscosso un enorme successo, fruttando a Slat un finanziamento di 30 milioni di dollari per la sua realizzazione e prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui la nomina di Champion of the Earth. Si tratta della più alta onorificenza conferita dall’ONU per meriti nella difesa dell’ambiente e l’inventore é stato in assoluto il più giovane a riceverla.

Non sono tuttavia mancate le critiche da parte di alcuni scienziati e attivisti, che hanno manifestato perplessità sull’efficacia e sulla sicurezza del progetto. Molti di loro temono infatti che la presenza della barriera possa interferire con la vita della fauna marina, mettendone a rischio l’incolumità.

Inoltre, secondo simulazioni fatte al computer, The Ocean Cleanup risulterebbe molto più efficace nella raccolta delle microplastiche e meno nocivo nei confronti del plancton se venisse posizionato negli oceani di Cina e Indonesia piuttosto che nel Nord Pacifico e sarebbe piu risolutivo nel contrastare il riversamento dei rifiuti se venisse applicato a fiumi e corsi d’acqua. Va poi considerato che molta della plastica che viene gettata nell’oceano finisce per ancorarsi al fondale, risultando impossibile da recuperare con questo metodo e che buona parte dei rifiuti ritrovati sono materiale per la pesca danneggiato gettato fuori bordo dai pescatori. Incentivare economicamente questi a raccoglierlo potrebbe portare a un miglioramento, come osservato da alcuni studiosi già nel Mare del Nord.

La riflessione più importante arriva però da chi vede in The Ocean Cleanup una possibile “scappatoia” per una società che sembra non volersi impegnare a cambiare la propria impostazione basata sul consumo usa-e-getta e pare ancora molto restìa a non inquinare. Un’operazione apparentemente auto-assolutoria come questa, afferma l’ambientalista Marcus Eriksen, membro dell’organizzazione non profit The 5 Gyres Institute di Los Angeles, potrebbe scoraggiare l’instaurarsi di una cultura della prevenzione.

Abbiamo bisogno di fare entrambi” replica Slat “Abbiamo bisogno di intercettare la plastica prima che diventi plastica abbandonata nell’oceano. E abbiamo bisogno di raccogliere quella che é in giro”.

 

 

 

Fonti.  .                              Credits immagini:

Boyan Slat                         Copertina

The Ocean Cleanup          Immagine 1

Criticità e pareri                Immagine 2

Funzionamento Cleanup

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