Earth Hour, a Milano è l’ora dei pipistrelli

“Un solo pipistrello nel corso della sua vita divora milioni e milioni di insetti dannosi. Un’azione imponente e “pulita” che porta a compimento, secondo natura, senza intervento alcuno da parte dell’uomo”
Isabella Lattes Coifmann, etologa

Quest’anno a Milano la Earth Hour è diventata la “Bat Hour”, un’occasione per sensibilizzare i cittadini non solo sui cambiamenti climatici ma anche sull’importanza dei chirotteri in città.

Earth Hour

Si chiama Earth Hour, l’ora della Terra, la più grande mobilitazione globale del WWF che da ormai undici anni mira a sensibilizzare il mondo sui cambiamenti climatici.
L’evento è nato a Sidney nel 2007, e da lì il gesto di spegnere le luci per un’ora si è espanso in quasi ogni Stato del pianeta. Quest’anno 188 Paesi hanno aderito alla manifestazione. Quasi 18 mila monumenti hanno spento le loro luci dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 24 marzo. Edifici pubblici, privati, e case di privati cittadini sono rimaste al buio per mostrare la comune volontà di vincere la sfida contro il cambiamento climatico.
La tematica di quest’anno è “Connect 2 Earth”, un invito a riconnettersi con il Pianeta e la natura, e comprendere la connessione tra il cambiamento climatico e la conservazione della biodiversità.

In occasione della manifestazione il WWF anche quest’anno ha organizzato degli eventi rivolti ai cittadini. Il principale evento italiano è stato lpa Pedalata per il clima, un corteo di biciclette partito dal Colosseo, completamente non illuminato per l’occasione, che ha percorso il centro storico di Roma fino ad arrivare a San Pietro, per assistere alla riaccensione delle luci della basilica alle 21.30.

Milano e i pipistrelli

A Milano, presso il Castello Sforzesco, anch’esso non illuminato, è stata organizzata una bio-caccia al tesoro, la “bat-detector”, durante la quale i cittadini sono stati invitati a cercare i pipistrelli che nidificano anche in quella zona del parco.

I pipistrelli costituiscono davvero un grande tesoro per il parco milanese, perché sono un validissimo aiuto nella lotta alle zanzare.
I chirotteri, nome scientifico di questi mammiferi, sono abilissimi predatori di insetti. Studiando la loro dieta abituale, un gruppo di ricercatori del Museo di storia naturale dell’Università di Firenze ha stimato che in una notte di caccia ogni pipistrello consumi circa mille zanzare. Per questo sono preziosi alleati naturali contro i fastidiosi insetti, che a differenza degli insetticidi chimici permettono anche di rispettare l’equilibrio naturale.

Nuove case in città

1- delle bat box

I chirotteri sono considerati talmente preziosi che il comune di Milano ha appena concluso l’installazione di “bat box”, casette che dovrebbero favorire la nidificazione dei pipistrelli, in tutta la città. I pipistrelli non solo tengono sotto controllo il numero di insetti, ma sono anche ottimi bio-indicatori della qualità dell’ambiente. A causa dell’inquinamento e della mancanza di rifugi sicuri la loro permanenza nelle città è a rischio.
Le “bat box” sono casette di legno che, posizionate in modo adeguato su case o alberi, possono offrire rifugio più adatto ai pipistrelli. Queste casette sono frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori dell’Università di Firenze, della sezione di Zoologia “La Specola”, che dopo aver studiato il comportamento delle diverse specie di pipistrelli italiani ha trovato questa soluzione per contribuire alla loro sopravvivenza.

 

Fonti:                  Immagini:
oradellaterra        copertina
batbox                 1-immagine
ecowatch

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