La tecnologia tenta la conquista del mondo dei giochi

Il concetto chiave non è più la ‘presenza’ in rete, ma la ‘connessione’: se si è presenti ma non connessi, si è soli.”

Antonio Spadaro

La tecnologia sta piano piano conquistando ogni aspetto della vita umana, ma il mondo dei giochi, anche se può non sembrare così, ha ancora delle aree non dominate dalla tecnologia.

L’era in corso è senza dubbio quella dell’esplosione informatica; la maggior parte di ciò che ci circonda è stato informatizzata e tanto altro lo sarà con lo scopo di rendere la vita dell’uomo più agevole.

Da questa rivoluzione non si è salvato nessuno, tantomeno il magico mondo dei giochi. Ogni tipo di gioco è stato digitalizzato, dalle semplici bambole o “action figure”, che sono ormai in grado di svolgere più funzioni, ai giochi di carte, ridotti ad applicazioni, ai giochi da tavolo, anch’essi ritrovabili sugli store digitali.

La tecnologia, che spesso ben sostituisce l’azione umana, fatica, però, ad inserirsi in una parte del mondo dei giochi ed il processo di integrazione non sembra essere a buon punto. Se infatti c’è un mondo fatto di console in cui le innovazioni tecnologiche portano esclusivamente benefici, c’è un altro mondo fatto di giochi da tavolo, giochi di carte in cui certe novità non portano risultati.

Se si prova ad andare su qualsiasi store digitale, che sia l’Apple Store o il Google Play Store, si trovano applicazioni per giocare a briscola, a Monopoli, a Risiko e ad altri giochi. Inizialmente un appassionato dei cosiddetti giochi da tavolo può vedere come fantastica l’opportunità di avere sullo smartphone il proprio gioco preferito. Andando più a fondo, però, è molto plausibile scoprire che in realtà non è affatto così.

Non è comparabile la bellezza del gioco attorno ad un tavolo con quella di un gioco attorno ad uno o più smartphones. Ci sono cose che uno smartphone non può fare, come ad esempio far vivere a pieno la tensione dell’aria nel momento del lancio dei dadi oppure il rumore di chi a briscola gioca un carico battendo la mano sul tavolo.

La tecnologia sta facendo passi da gigante e non si può escludere che i miglioramenti possano avvenire anche nel mondo dei giochi da tavolo. Si può facilmente immaginare un Risiko giocato con carri armati olografici o un Monopoli in cui ci si debba, sempre olograficamente, recare di persona alla banca.

Per ora, però, ci si può godere la Briscola con i carichi sul tavolo e il Monopoli con il rumore dei dadi.

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