VENTO in sella

“I want to ride my bicycle
I want to ride it where I like”*
Queen – Bicycle Race

Una pista ciclabile di 679km da Venezia a Torino, passando per Milano, lungo il corso del fiume Po.

VENTO è un progetto infrastrutturale del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, per la costruzione della ciclovia più lunga d’Italia: 679 km di pista ciclabile da Venezia a Torino, passando per Milano.

1- il tracciato della ciclovia

Il progetto è nato nel 2010 grazie al bando per una borsa di studio indetto dalla Regione Lombardia. Nel 2012 è stato organizzato il primo convegno per presentare il tracciato, costi e vantaggi relativi al progetto. Una grande opera non convenzionale, perché a differenza di autostrade o linee ferroviarie, il costo di questo progetto è relativamente molto basso rispetto alla sua grandezza. Le stime di costo sono di 129 milioni di euro, che equivale al costo di 5-6 km di autostrada. Queste spese dovrebbero essere suddivise tra Stato, le quattro regioni interessate dalla ciclabile, dodici provincie e numerosi comuni.

I guadagni stimati per le economie locali sono di circa 100 mila euro l’anno. Dei progetti simili sono già stati realizzati nei paesi del nord Europa, dove i guadagni da cicloturismo sono tra i 100 e i 300mila euro l’anno. Le ciclabili a nord delle Alpi con lunghezze comparabili contano tra i 40mila e i 200mila passaggi per stagione.

Un progetto di territorio

Nel suo percorso la pista incontrerà città d’arte, luoghi di interesse culturale e naturalistico, più di 40 aree protette, borghi tipici e oltre diecimila aziende agricole. Anche il FAI e il Touring Club hanno aderito all’iniziativa, riconoscendo l’importante opportunità per le eccellenze enogastronomiche e d’artigianato delle regioni. Si tratta di una nuova maniera per far amare l’Italia agli italiani ha detto a proposito Giulia Maria Crespi, presidente onorario FAI.

Dal punto di vista dei collegamenti, la ciclovia è stata studiata in modo da essere il più fruibile possibile. Incrocia 115 stazioni ferroviarie, altre grandi ciclovie (come la Torino-Nizza e la Brennero-Bolzano) e trasporti marittimi per attraversare il Po.

Lo stato dei lavori

Al momento circa 100km sono già pedalabili in sicurezza. Nelle zone interessate erano già presenti piccole o grandi vie ciclabili tra loro scollegate. Altri 284km sarebbero convertibili con circa 1 milione di euro. Con poco sforzo si arriverebbe a coprire circa il 57% del tracciato. I restanti 293km richiedono invece degli interventi più o meno importanti: dalle nuove paviementazioni alla costruzione di ponti.

Nel 2015 il progetto è entrato in Legge di Stabilità insieme ad altre tre ciclabili prioritarie. Il ddl prevede degli stanziamenti “per la progettazione e la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche”.
Ottenuti i finanziamenti, a fine 2016 c’è stata la prima riunione del tavolo tecnico VenTo e a settembre 2017 è stato aperto un bando di gara per la progettazione della fattibilità.

Nel 2013 è stato organizzato il primo VENTO Bici Tour dagli addetti ai lavori, per discutere l’importanza del progetto direttamente sul territorio. Dal 2017 la biciclettata è aperta anche al pubblico, e verrà riproposta anche questa primavera. FONDO I partecipanti, nel corso di due weekend di pedalata collettiva, copriranno 365km andando da Torino e Pavia e poi da Mantova a Venezia. Non solo bici ma anche un viaggio tra buon cibo, specialità locali, naturali e bellezze del nostro Patrimonio culturale.

* “Voglio fare un giro sulla mia bicicletta / Voglio farci un giro dove mi pare”

Fonti:                           Immagini:
trekking.it                    copertina
Progetto Vento           1-immagine

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