“UNO” il gioco di carte che rovina le amicizie

“Bisogna sempre giocare lealmente quando si hanno in mano le carte vincenti”.
Oscar Wilde

I giochi di carte sono generalmente un ottimo modo per passare il tempo e divertirsi. Nel caso di UNO però il divertimento è messo a rischio da alcune carte particolari.

Ci sono tanti modi per distruggere un’amicizia. Si può tradire, si può “rubare” il partner, si può ingannare, ma non c’è nulla di più grave del tirare una carta “+4” mentre si sta giocando a “UNO”.

“UNO” è un gioco di carte prodotto da Mattel e creato da Merle Robbins nel 1971. Il numero dei giocatori può variare da 2 a 10. Il gioco è principalmente formato da carte colorate (Rosso, Giallo, Verde, Blu) e numerate da 0 a 9, con l’aggiunta di “carte bonus” che permettono di variare in diversi modi la partita (Salta, Cambio giro, Pesca due/quattro, Cambia colore). Il mazziere distribuisce 7 carte a ciascun giocatore e gira la prima carta rimasta dal “mazzo pesca”. Il primo giocatore deve scartare una carta dello stesso colore o che abbia recato lo stesso numero della prima carta che il mazziere ha girato. Procedendo in senso orario ognuno può scartare una carta dello stesso colore o dello stesso numero. Vince chi rimane per primo senza carte. Ad intricare il gioco esistono le “carte bonus”. Chi tira una carta bonus può far saltare un giro, far pescare due o quattro carte al giocatore successivo oppure può cambiare il colore, ovvero decidere quale colore dovranno tirare gli altri partecipanti. Chi rimane con una sola carta in mano deve gridare “UNO” altrimenti è costretto a pescare due carte dal mazzo.

“UNO” è un gioco molto comune. Tutti giocano a “UNO”, dai ragazzi negli stabilimenti balneari, ai giocatori in trasferta e questo perché è estremamente semplice come gioco e molto divertente. Per questo motivo sono state fatte molte versioni. Si può trovare “The Simpson UNO”, “Harry Potter UNO”, “Barbie UNO” e tante altre versioni. 

Dopo queste regole può essere intuitivo capire perché la carta “+4” è stata e sarà complice della fine di moltissime amicizie, anche decennali. Basta immedesimarsi in chi, a un passo dalla vittoria, si vede recapitare un “+4” dal suo più grande amico. Come nella terza legge della dinamica in cui ad ogni azione corrisponde una reazione uguale, ma contraria nel verso, ecco che la furia con cui si ha tirato il “+4” si ritorce contro chi l’ha giocato.

Non importa il legame che intercorre tra le due persone quel legame può essere interrotto per sempre!

Fonti:                         Immagini:

UNO                          immagine

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