Lo sviluppo del ping pong dai salotti inglesi ai giochi olimpici

“Chiunque può giocare: non ci sono limitazioni né di età, né di genere, né di forma fisica. La ragazzina minuta può sconfiggere il tipo tutto muscoli: mi piace, come filosofia. Il ping pong aiuta persino a combattere l’Alzheimer”

Susan Sarandon

Come tanti sport anche il ping pong era nato come semplice passatempo. Nel corso del tempo però è passato dai salotti inglesi alle Olimpiadi.

Nell’inverno del 1884 nei circoli dell’alta società londinese, causa l’impossibilità di giocare a tennis all’aperto, nacque un tennis “indoor” che veniva giocato con strumenti di fortuna: era il tennistavolo o ping pong.

Il ping pong si gioca oggi su un tavolo lungo 274 cm, largo 152,5 cm e alto 76 cm. Al centro del tavolo è posta una rete alta 15,25 cm sopra la quale i giocatori devono far passare la pallina. Un incontro di ping pong si gioca in 5 set; il giocatore che ne vince 3 si aggiudica la partita. Per vincere un set occorre fare 11 punti e vincere con almeno due punti di vantaggio. Durante i set ogni giocatore può fare due servizi consecutivi prima di far batter l’avversario. Nel servizio la pallina deve battere prima sulla propria metà campo, poi su quella dell’avversario, mentre solitamente la pallina deve rimbalzare solo nella metà campo avversaria. Si fa un punto quando la pallina rimbalza due volte nel campo dell’altro giocatore oppure quando l’avversario non riesce a fare rimbalzare la pallina nell’altro campo.

Tutti possono giocarci perché apparentemente è un gioco in cui non è richiesta grande mobilità, ma, come nella maggior parte degli sport, più cresce la competizione, più è necessario muoversi velocemente per rispondere all’avversario e per colpire al meglio la pallina. Negli anni sono nati campionati, federazioni e questo gioco, nato come rimpiazzo del tennis, è arrivato ad essere una presenza stabile dei Giochi Olimpici. I migliori al mondo in questa specialità non sono i padri fondatori inglesi, ma i cinesi, il cui gioco e le cui innovazioni, sono studiati da chiunque si avvicini a questo sport.

Il ping pong, pur avendo un’origine nobile ed essendo uno sport olimpico, nel corso degli anni è diventato di dominio pubblico. Così come il biliardo e il calcio balilla, il tennistavolo è presente in molti bar in molti oratori e nelle case di chi ha lo spazio necessario dove collocare il tavolo. Negli stabilimenti balneari, ad esempio, il tavolo verde (colore principale del campo di ping pong) è una delle attrazioni principali: è infatti giocato da persone di tutte le età.

Oltre che uno sport diffuso a livello mondiale ed un bellissimo passatempo, il tennistavolo è anche un ottimo mezzo per fare conoscenze. Tanti infatti si conoscono attorno a quel tavolo, partita dopo partita, cementano la propria amicizia.

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