L’amore al tempo dei Millenials

Amore è un fumo levato col fiato dei sospiri;
purgato, è fuoco scintillante negli occhi degli amanti;”
William Shakespeare – Romeo e Giulietta, scena I atto I

L’amore non conosce epoca. Ma ogni epoca cambia il modo di approcciarsi e immaginare il futuro. Questo è vero soprattutto per i Millenials, che hanno desideri ed esigenze figlie del loro tempo, come gli strumenti che utilizzano.

Incontrarsi, conoscersi, innamorarsi, legarsi, scegliere di costruire un futuro insieme. Una progressione che non conosce tempo né età, ma che dal tempo e dalle età è inevitabilmente condizionata. Cambiano i modi e gli spazi, cambia il mezzo attraverso il quale ci si ama. Cambiano gli orizzonti che le coppie hanno davanti. Con la generazione dei millenials, quella dei social network e della consapevolezza di camminare sulle macerie di un mondo che non offre più le possibilità di costruire che dava ai loro genitori, anche tutto ciò che sta intorno all’amore cambia, nella pratica e nel loro modo di percepirla.

Sarebbe finanche banale rilevare l’importanza che i social network hanno nella possibilità per i millenials di creare relazioni, anche sentimentali. Al di là della vulgata, che vuole il social network lo strumento che inaridisce il valore della relazione, o la semplifica all’eccesso, un approfondimento del Secolo XIX annota come si tratti in realtà di strumenti che permettono ai millenials di conoscersi più profondamente, e quindi scegliersi con criteri più ponderati. Il social network infatti maschera le timidezze, e soprattutto consente uno scambio più dilatato nel tempo, che può spingere a progredire, da poche parole a lunghe confidenze, che lo scambio epistolare contraeva nello spazio e dilatava nel tempo. Naturalmente la rete può celare dei pericoli, ma – commenta il quotidiano ligure -” la relazione nata sul web è più simile alla relazione tradizionale di quanto si possa pensare”: le attese, le piccole confidenze, le emozioni, si esprimono in entrambi i modi. L’amore, in sintesi, non è cambiato.

Il tempo ha invece influito sui desideri dei millenials, in fatto d’amore. Secondo una ricerca dell’Huffington Post, infatti, la generazione Y non desidera più il matrimonio che i loro genitori vedevano come coronamento, cerca un amore che appaghi, prima di tutto la propria felicità, e che segua – e non preceda – la propria realizzazione. La costruzione di una famiglia, quindi, secondo lo studio, per un millenials deve avvenire a seguito della solidità personale. La stessa ricerca tratteggia un ritratto dei millenials come ambiziosi, alla ricerca di un partner, come scrive Repubblica riprendendo lo studio, che sia ambizioso alla stessa maniera, perché “la riuscita di una relazione dipende dal successo dei singoli”. Vogliono legami forti, quindi, ma ufficializzarli non è più necessario.

Ne consegue, spiega a Repubblica la professoressa Giovanna Celia, neopresidente della Società italiana di psicoterapia integrata e strategica  “Certi desideri si sviluppano più tardi, di conseguenza le possibilità di realizzarli diminuiscono”. Secondo gli studi Istat, infatti, negli ultimi 10 anni ci sono stati cinquantamila matrimoni in meno, e ad età notevolmente più alte. 33 anni per le spose, 37 per i corsorti. Questo, unitamente alla difficile congiuntura economica, rende più difficile ai millenials più adulti pensare di avere una famiglia, e li spinge verso soluzioni tecnologiche, come la fecondazione in vitro. Figlie del loro tempo e dello stesso amore.

 

Fonti                       Immagini

 Istat                       Copertina
Secolo XIX               Foto 1
Repubblica              Foto 2

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