I millenials tengono all’ambiente, in rete e nella vita quotidiana

“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso”
José Ortega y Gasset

I sondaggi rivelano che quella dei Millenials è una generazione attenta al bene comune. Vale anche per l’ambiente. Un sondaggio dimostra che il 51% di loro è attivo, sulla rete e non solo.

Sono ormai sempre di più i sondaggi che cercano di sintetizzare le idee dei Millenials, la generazione che terrà le redini di un futuro ormai sempre più presente. Ciò che sembra emergere è un’attenzione, sempre più diffusa, a ciò che accade intorno a loro. Anche i nati alla fine del millennio scorso ormai vedono loro futuro avvicinarsi a grandi passi, e sanno che spetta a loro la responsabilità delle scelte che condizionano le loro esistenze.
Scelte che passano innanzitutto dal contesto dal quale si trovano a vivere, dal mondo. Le statistiche, quindi, non possono che registrare che, sempre di più, la generazione Y sente il pianeta e l’ambiente come un tema e un elemento da tutelare, non più da considerare altro da sé.
Così, il sondaggio di In a Bottle – che ha colto l’occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente lo scorso 5 giugno per tastare il polso dell’attenzione dei millenials all’ambiente – ne traccia il ritratto di una generazione “verde”.

Lo strumento più efficace non può che essere, secondo i sondaggisti, quello attraverso i quali i giovani tra i 20 e i 35 si relazionano col mondo in misura preponderante: i social. Lo strumento di analisi è stato, infatti, un monitoraggio online effettuato sulle piattaforme più importanti. Uno strumento che ha rivelato un dato interessante. Sono proprio i social – che il luogo comune vorrebbe il mezzo attraverso il quale più di tutti i giovani si allontano dai prati e dall’ambiente che li circonda – a veicolare la loro partecipazione attiva nelle questioni ambientali. Attraverso i social infatti molti millennials, il 24%, dicono di essersi interessati alle tematiche ambientali grazie a un mezzo spesso demonizzato: i video spettacolari e acchiappaclick di fenomeni metereologici, che in alcuni casi si sono rivelati capaci di colpire le coscienze, rendendo evidente la correlazione fra la cura della natura e le sue manifestazioni.

Del resto, l’attenzione sia sui social che i sui media si è notevolmente alzata, e questo, secondo lo studio, risulta aver avuto un ruolo. Sono molte le testate, e i media che si sono occupati di ambiente attraverso campagne specifiche (come #unmaredasalvare di SkyTg24) e le loro ramificazioni social permettono una viralizzazione che ha coinvolto i ragazzi, inducendoli a condividere ciò che scoprono con un raggio sempre più ampio di amici e conoscenti: sono il 30% i millennials che dichiarano di volerlo fare, mentre il 18% si è sentito indotto dall’essere venuto in contatto attraverso internet con altri Paesi, in cui la soglia di attenzione è più alta.

La rete non è però il solo strumento per la cura che i millennials vogliono dedicare all’ambiente. Infatti, concretamente Il 54% cerca di non sprecare acqua, il 41 è attenta al riciclo, il 37 al risparmio energetico, il 31 di preferire la bicicletta quando si sposta, oppure una passeggiata Infine un ragazzo su 4 guarda all’ambiente quando fa acquisti, o meglio, quando cerca di non farne per limitare gli sprechi
Insomma, più della metà dei millennals, anche se è spaventato dalle catastrofi naturali, dai terremoti alle inondazioni, si sente coinvolto nell’intenzione di cambiare le cose, ed è fiducioso di riuscirci.

 

 

Fonti:                                                  Immagini:

Statistica                                             Copertina
In a bottle                                            Foto 1
Skytg24                                                Foto 2

 

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