L’empatia e la sensibilità del maiale

“Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l’uomo, poi l’uomo e ancora il maiale: ma era ormai impossibile dire chi era l’uno e chi l’altro”,
George Orwell

I maiali sono abbastanza noti per la sorprendente intelligenza cognitiva. Da alcuni esperimenti é però emerso che la capacità emotiva di questo animale pieno di risorse é altrettanto sviluppata. 

Uno studio dell’università olandese di Wageningen sembra aver rivelato la natura estremamente empatica del maiale, che mostra di condividere lo stress e la gioia provati dai suoi simili.Informazioni come questa hanno un’importanza cruciale nel dibattito sul benessere animale negli allevamenti e potrebbero portare a ridefinire il modo in cui si ottimizza la produzione alimentare, oggi a discapito della qualità di vita del maiale.

L’esperimento, simile a quello che Pavlov eseguì su dei cani durante lo studio del riflesso condizionato, ha coinvolto una popolazione di maiali divisa in 16 gruppi da sei esemplari ciascuno. I ricercatori avevano abituato alcuni individui ad associare situazioni ed emozioni opposte ad una differente musica: ad una sinfonia di Bach corrispondeva un premio, cioccolato oppure un giaciglio comodo e pulito, mentre a una marcia militare il temporaneo isolamento in uno spazio angusto.

Una vignetta di Mark Stivers sull’esperimento di Pavlov

Dopo qualche tempo gli animali avevano imparato a collegare ad ognuna delle musiche specifiche emozioni, anche senza altri stimoli: quando un maiale ascoltava Bach esprimeva gioia dimenando la coda, emettendo grugniti e mettendo in atto comportamenti giocosi mentre la marcia militare lo riempiva di terrore, facendolo rizzare in piedi, tirare indietro le orecchie e perdere feci e urina.

Affiancando uno di questi esemplari ad un maiale non “addestrato”, i ricercatori hanno potuto osservare che il nuovo arrivato, pur non conoscendo il particolare significato dei due suoni, imitava le reazioni contrapposte degli individui “condizionati”, manifestando stress e timore quando partiva la marcia militare e partecipando alla gioia degli altri maiali quando udiva Bach.

Non é difficile rintracciare l’utilità dell’empatia nella vita del socievole animale: la vita di relazione é infatti fondamentale per il maiale, che allo stato naturale vive in ampie e durature comunità dove ogni individuo ha un solido legame con l’altro e in cui la capacità di empatizzare con i propri simili permette di prepararsi ad una eventuale minaccia e sfuggire alla predazione.

Ma c’é di più: un esperimento del 2010 ha dimostrato che i suini domestici sono provvisti di grande sensibilità e di sentimenti complessi e articolati. I ricercatori dell’Università di Newcastle hanno sottoposto una popolazione di maiali a stimoli opposti, abituandoli ad associare il trillo di un carillon ad un premio e il suono di un clicker da allenamento ad un rumore minaccioso, come il fruscìo di una busta di plastica.

Metà del gruppo condizionato é stato poi condotto in un ambiente confortevole e ricco di stimoli positivi, dove gli animali avevano piena libertà di movimento, la possibilità di scegliere tra vari giocattoli e di rotolarsi nella paglia. All’altra metà é invece toccata una stanza meno spaziosa e più noiosa, priva di paglia e con giocattoli di un solo tipo. I ricercatori hanno fatto risuonare in ciascuno spazio lo stesso suono ambiguo e non connotato, lasciandone l’interpretazione ai suini.

É stato possibile osservare reazioni estremamente differenti in ciascun maiale: gli animali nell’ambiente favorevole hanno ricollegato il suono al carillon e si sono preparati a ricevere un premio, mentre quelli nello spazio angusto hanno iniziato a mostrarsi intimoriti, associandolo al clicker. Gli studiosi concordano sul fatto che il comportamento indichi una sensibilità accentuata e la capacità di proiettarsi in modo ottimistico o pessimistico nel futuro, in base allo stesso meccanismo che spinge gli esseri umani ad interpretare diversamente uno stesso evento.

In una pessima giornata infatti essere chiamati nell’ufficio del capo senza ulteriori precisazioni può apparire come un fatto allarmante: si teme un richiamo o il licenziamento. In una giornata positiva invece lo stesso segnale può assumere il significato opposto: ci si aspetta un elogio o una promozione. In altre parole, uomini e maiali sembrano condividere una simile complessità emotiva, che guida i loro giudizi secondo gli stessi bias cognitivi.

 

Credits immagini: .        Fonti:

Copertina .                      Intelligenza, vantaggio evolutivoUtilità

Immagine 1 .                  Empatia e sensibilità

Immagine 2.                   Clicker training e riflesso condizionato

Immagine 3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *