Millennials paladini della verità contro le fake news

Assorbiamo ogni giorno una dieta caotica di informazioni
in cui falsità e verità sono confusi e indistinguibili.” 

Luca Sofri

In un mondo in cui le informazioni sono debordanti ma facilmente manipolabili, soprattutto sui social, gli studi dimostrano che i millennials conoscono l’importanza di informarsi, e cercano più spesso la verità, contrastando attivamente le fake news.

Poche righe sotto testate dai nomi fantasiosi, evidenziate da titoli sensazionalistici e di forte impatto, confezionate apposta per viaggiare rapidamente, un click dopo l’altro, di bacheca in bacheca, spesso senza che si legga il contenuto dei link stessi. A questo tipo di formulazione delle notizie, i millennials sono ormai abituati. Ma, forse proprio a causa di questa assuefazione, sembrano esserne diventati sempre più diffidenti. Questo tipo di forma, infatti, perfetta per la rete, si è rivelata anche il luogo ideale di formazione e propagazione delle fake news, false notizie, la cui diffusione, sempre più rapida e su vasta scala, scoraggia a cercarne la verifica.

Un’abitudine che invece i millennials hanno fatto propria. La ricerca della compagnia digitale Treads, infatti, ne fa un ritratto di cercatori della verità, e  attenti smascheratori delle trappole della rete, con cui hanno una confidenza naturale. I millennials, secondo lo studio, dimostrano di sapere che basta poco: cercare su fonti più attendibili una notizia appresa sulla propria timeline dei social, ad esempio, per avvicinarsi alla verità. Lo fanno, secondo lo studio, l’84% dei millennials, che leggono le notizie almeno 5 volte al giorno e hanno imparato a diffidare dell’informazione televisiva. Una percentuale molto più alta che nella fascia di età superiore.

Il rovescio della medaglia, tuttavia, è che l’indagine è rivolta ai frequentatori abituali di siti di informazione. sebbene in crescita, escludendo così una percentuale di persone che ritengono l’informazione continua e ponderata poco importante: i soggetti che sono, in effetti, più esposti alle fake news. Tuttavia, questo tipo di ricerche consente di notare il positivo apporto dei millennials alla ricezione delle notizie nel mondo digitale.

Secondo un’altra fonte autorevole, l’osservatorio Lorien, in base a uno studio compiuto a ridosso delle ultime elezioni, anche l’informazione italiana può vincere la battaglia della verità contro le fake news. I millennials se ne fidano infatti in grande maggioranza,  più di due terzi, ma sono attentissimi al concetto di verità. La quasi totalità, infatti, il 94%, sono consapevoli che le diverse fonti manipolano le informazioni. I millennials, come già notava Treads, sembrano tornare a fidarsi di più delle testate che della televisione: il venti per cento in più di quanto non facciano le altre generazioni. Questo, riporta la rivista Formiche: “in quanto danno una grande importanza alla autorevolezza e indipendenza delle fonti, in misura maggiore del resto degli italiani”. Il campione degli intervistati, ad ogni modo, conferma le conclusioni di Treads circa la notevole attenzione dei millennials alla verità, ma anche alle informazioni in generale. Quasi quattro millennials su cinque, ad esempio, conoscevano il Russiagate, contro soltanto due terzi del resto della popolazioni. Rimaneggiando il titolo della ricerca di Treads si potrebbe sostenere che “in news (millennials) trust”

 

Fonti:                                         Immagini:
Treads                                        Copertina
Lorien                                         Foto 1
Formiche                                    Foto 2

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