Il medico millennial crea la sanità del futuro

“Il medico trascorre tanto tempo a concentrarsi sul futuro,
a pianificarlo, a lavorare per realizzarlo.
Ma ad un certo punto si rende conto che la vita è adesso”
Grey’s Anatomy

I millennials non sono soltanto una categoria data dall’età, ma apportano dei cambiamenti, caratteristici della propria generazione, a tutte le professioni, compresa quella del medico, che diventa sempre più connesso e proiettato nel futuro.

I millennials sono ormai una categoria sociale specifica, definita non soltanto dalla data di nascita, ma da una serie di peculiarità, che ricadono inevitabilmente sulle professioni che i millennials – oggi adulti – si trovano a svolgere, apportandovi delle modifiche spesso decisive, che cambiano il volto anche di settori inaspettati. Quello della sanità, ad esempio, non fa eccezione. Il medico millennial apporta una nuova visione, che implica diversi rapporti coi pazienti, nuovi modi di finanziare il settore e soprattutto, nuovi modi di comunicare. Come spiega Corriere comunicazione: “porta in ambito medico tutto il potenziale di cambiamento e adattabilità tipici della loro generazione, allargando i confini e sfidando le convenzioni del settore”.

Lo dimostra una ricerca dedicata a Millennials e salute, parte del progetto Generation Now, sviluppata da Havas Life con Ipsos e Sanofi. Così 152 medici millennials di diversi settori, un terzo specializzati e due terzi specializzandi, sono diventati il campione per immaginare la medicina dei prossimi decenni.
“I medici millenial sono una generazione che non sta ferma, caratterizzata da individui nomadi, non stanziali e altamente connessi. Proprio per questo motivo possiamo definirli come i medici di ‘ora’, non come quelli di oggi – spiega Carola Salvato, di Havas Life Milan – Sono in grado di sfruttare appieno tutta la potenza del mondo digitale e, come tipico della loro generazione, di affrontare con agio i cambiamenti e di approcciarsi con positività a nuove idee e opportunità. I medici millennial hanno, quindi, buone probabilità di intraprendere carriere diversificate, dove la pratica medica si combina con lo sviluppo tecnologico e l’attività imprenditoriale.”

Secondo lo studio, i medici millennnials sono iperconnessi. Secondo una sintesi della ricerca presente sul sito beppegrillo.it, nel corso del proprio percorso di studi il medico millennial passa in rete un tempo complessivo di un anno e mezzo. La totalità naviga su uno smartphone, e il 90% da un computer portatile. Inoltre, attraverso di loro è cambiata anche la relazione con i pazienti, che si sviluppa molto più via social. Solo il 7% non è presente su nessuno dei molti disponibili. I giovani camici bianchi dimostrano di aver bisogno di una informazione veloce sintetica ed efficace, e lamentano, del loro status, l’eccesso di burocrazia, una maggior sfiducia dei pazienti e un rapporto poco diretto: in sostanza, la maggiore complessità della loro professione.

Per quanto riguarda il futuro del settore. il 74% lo vede guidato dalle evidenze scientifiche, condizionate però, per l’80%, dalle nuove tecnologie, che semplificheranno molto il lavoro del medico consentendo di creare strategie di cura personalizzate per ogni paziente. Si semplificherà così, secondo il medico millennial, il rapporto tra medico e paziente, che potrà avere accesso in ogni momento e ovunque alle informazioni, e un filo diretto più efficace con il professionista.

Il medico millennials apporta anche la propria sensibilità generazionale alla sostenibilità, e in 9 casi su 10 è convinto che il proprio lavoro possa limitare gli sprechi delle aziende ospedaliere. Uno su cinque intende poi spingere le aziende farmaceutiche a collaborare di più al miglioramento tecnologico, contenendo così le spese nel tempo. Pressoché tutti i medici, infatti, vorrebbero con queste ultime una relazione multicanale, che contribuisca soprattutto a eventi da remoto.

 

Fonti:                                                           Immagini
Corrierecomunicazione                               Copertina
Beppegrillo.it                                               Foto 1
Generation Now                                          Foto 2

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