Violenza, genere e sesso

Chi è violento con le parole è già un assassino: le parole sono le prime armi sempre a disposizione per ferire e negare la vita di un altro”  Enzo Bianchi

 

Cosa è la violenza? Dove nasce? Queste sono domande a cui dare é molto arduo dare risposta già quotidianamente, ma ancora di più nell’ottica dei diritti civili. Sesso e genere hanno a che fare con essa, così come la cultura personale e la politica dei Paesi in cui si vive. Anche l’indifferenza è violenza, anche il linguaggio può esserlo. Cosa è la violenza, dunque?

Il tema della violenza, un argomento fortemente invischiato con quanto di più incivile sia in realtà stato partorito dall’uomo, all’interno della questione dei diritti civili suscita non poche difficoltà nell’essere trattato. L’aggressività verbale, quella fisica, quella indiretta e che si manifesta attraverso una catena di pregiudizi, pensieri e discriminazioni… quante forme può assumere questa violenza.

C’è chi, come Fabiana Fusco dell’Università di Udine, sottolinea come nella lessicografia italiana siano presenti moltissime situazioni di discriminazione di genere tra i due sessi. Modi di interpretare verbalmente la realtà che, forse, non hanno poi così poco a che vedere con queste ondate di femminicidi e con un acuirsi dell’omofobia, spesso agita. C’è chi, come la drammaturga e attivista Eve Ensler, evidenzia come sia essenziale conoscere la violenza di genere per combatterla, e quindi sia sostanziale e importante parlarne. Non lasciare che su di essa cali il silenzio, l’omertà, l’indifferenza. A tal proposito, non è possibile non pensare che non molto tempo fa, precisamente il 12 novembre scorso, un ragazzo di Milano è stato selvaggiamente aggredito per il suo orientamento sessuale. Il suo nome è Leo e ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto.

Sia come sia, in ambito di diritti civili il tema della violenza si interseca spesso con il tema della sessualità e dei legami affettivi, che ne costituiscono parte integrante e talvolta, motivazione. In tutti i crimini sessuali e in alcuni crimini d’odio, come ad esempio quelli omotransfobici, in maniera più o meno diretta è sempre presente il tema del genere, della sessualità, della non ancora raggiunta parità. Questi atti vengono compiuti spesso in virtù di questo: lo stupro come affermazione di possesso e forza, il pestaggio dell’omosessuale o chi per esso come affermazione di superiorità e potenza del sesso dominante sugli altri (de)generi.

Non solamente la cultura individuale, ma anche la politica ha i suoi “meriti” nel mantenere questa condizione di latitanza dei diritti; la figura del diverso da sempre affascina e diviene strumento della politica, soprattutto di alcune formazioni. Alcuni concetti socio-antropologici che subordinavano la donna all’uomo in maniera esplicita e sostanziale persino nei progrediti ‘800 e ‘900 storici  hanno visto far seguito a un 2000 ancora sostanzialmente lento nelle acquisizioni sociali in questo senso. Per i diritti civili una netta accelerazione è stata data nell’ultimo cinquantennio, da Stonewall in poi, con una decisamente faticosa e claudicante crescita. Ma ancora non si riesce a depoliticizzare la violenza verso certi soggetti, ancora fortemente scelti come bersagli d’elezione di certi tipi di propaganda.

Abbandonandosi a un po’ di black humour, la scienza ha dimostrato che il caldo é un fattore che incrementa molto la predisposizione agli atti violenti: se così fosse, significherebbe che il fenomeno del surriscaldamento globale acquisirebbe una nuova luce interpretativa, anche psicologica, nel dare una spiegazione a questa longeva e rovente estate dell’intolleranza e della violenza sociale.

 

 

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Fonti:

  • Corriere della Sera
  • Fusco F., “Le parole sono femmine, i fatti sono maschi”: stereotipi e discriminazione nella lessicografia italiana, in Corbisiero F., Maturi P. (2016), Le parole della parità, E.S.A. Edizioni Scientifiche e Artistiche.
  • AAVV (2016), Investigating gender-based violence, Pozzolo S., Viggiani G. (a cura di), Wildy, Simmonds & Hill Publishing, London.
  • Mottier V. (2018), Sessualità, Le Scienze, Roma.

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