Il fantastico mondo di Alan Moore.

‘’Guardate quella signora buffa laggiù. Cammina come fa quel tipo al cinema, e fa gli occhi storti come quell’altro tizio.’’, Jerusalem

Da Watchmen a Swamp Thing, da The Killing Joke a V per vendetta. Alan Moore ha creato universi narrativi unici e senza tempo, che non smetteranno mai di stupire.

Non sono pochi quelli che ritengono Alan Moore uno dei geni del secolo scorso e non a caso. Le storie dello scrittore, fumettista e cantautore britannico sono infatti capaci di coinvolgere e conquistare lettori di ogni sorta grazie alla loro originalità e ironia, che gli permettono di confrontarsi con l’autore con entusiasmo e curiosità. E non è inoltre un caso che la celebre rivista Time magazine nella sua lista dei migliori cento romanzi in lingua inglese del XX abbia inserito Watchmen, la graphic novel probabilmente più conosciuta di Moore e che gli ha assicurato gran parte della sua fama.



L’universo e i personaggi

Non importa che sia un fumetto, una graphic novel o un romanzo, se scritti da Alan Moore. Si troveranno infatti sempre dei personaggi estremamente complessi, con passati turbolenti e futuri incerti, ma con intenzioni e pensieri rivoluzionari e che non vogliono rimanere relegati al normale ordine del mondo in cui sono immersi. Le realtà che affrontano sono sempre al limite del tragico. Può trattarsi di un universo distopico in cui l’Inghilterra è in mano ad un potere totalitario come nel caso di V per vendetta, in cui il protagonista indossa una maschera che è diventata un simbolo di libertà.


Oppure di un mondo alternativo in cui la guerra fredda è ancora in corso,nel caso di Watchmen, in un’America dove Nixon ha ottenuto il terzo mandato e che vede protagonisti degli ex-eroi mascherati in pensione destinati ad affrontare una cospirazione tanto ampia quanto inquietante, in cui aleggia una domanda che ha attraversato tutto il 1900 e che ha interessato molti intellettuali: chi controlla i controllori?


Ma Moore manifesta il suo genio anche nella reinterpretazione di personaggi già noti al pubblico. Un esempio eclatante è quello di ‘’Batman: The Killing Joke’’, in cui appare quel Joker a cui Heath Ledger dice di essersi ispirato per la sua interpretazione del villain nel celebre film ‘’Il cavaliere oscuro’’ e che sembra essere la perfetta controparte di Batman.

L’eternità
Il tocco dell’autore, così unico nel suo genere, ha permesso a gran parte delle sue opere di influenzare ed entrare con facilità nell’immaginario collettivo. Lo scrittore britannico è riuscito infatti a sviscerare con precisione e acume alcune questioni che hanno attraversato il 1900 e che sono stati trattati in diverso modo dalla filosofia, dalla psicologia e dalla fisica.
Ma non è solo questo che ha contribuito alla grandezza dell’autore.
Il realismo psicologico spietato e i continui rimandi a tematiche che non possono non toccare nel profondo l’uomo fanno delle opere di Alan Moore dei gioielli destinati a non invecchiare mai.
E così ancora moltissime persone non riusciranno a non immedesimarsi nel senso di giustizia di V o nel monologo del Dottor Manhattan su Marte che si interroga sull’esistenza ammirando la vastità del cosmo.

Fonti:
Watchmen, Alan Moore
V per vendetta, Alan Moore
Batman: The Killing Joke, Alan Moore
Jerusalem, Alan Moore
Leggere Watchmen, Francesco Moriconi

Per la lista dei 100 migliori romanzi in lingua inglese del XX secolo secondo il Time Magazine: https://larmegliamori.wordpress.com/2011/02/07/i-100-migliori-romanzi-in-lingua-inglese/

Fonti immagini:

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