Di Sole e d’azzurro, anzi blu

“La radice di ogni salute è nel cervello. Il suo tronco è nell’emozione. I rami e le foglie sono il corpo. Il fiore della salute fiorisce quando tutte le parti lavorano insieme”

(Proverbio curdo)

 

La natura riserva sempre molte sorprese. Gli scienziati e gli studiosi scelgono la via della ricerca perché non smettono di stupirsi di questa straordinaria capacità del mondo di stupire, al di là delle correlazioni e delle presunte evidenze antecedenti. Ultravioletti o… raggi blu?

Finalmente è giunta la stagione estiva, da molti agognata. Alcuni sono addirittura già andati e tornati dalle vacanze, altri invece ancora devono partire. Sarà il momento ideale per rilassarsi, prendersi del tempo per sé e riposare. Ma, sebbene tutto questo sia già allettante di per sé, Thieu Phan, Gerard Ahern e altri collaboratori raccomandano di non rinunciare assolutamente a una buona dose di Sole. Infatti, il caro astro non solo riscalda la sabbia fino a farla scottare e fa sudare a star fermi, bensì è anche responsabile secondo il team di ricerca del Georgetown University Medical Center di una stimolazione consistente del sistema immunitario.

Come molti sapranno, la luce del Sole è composta da più tipologie di onde, di cui i più famosi sono senza dubbio i raggi ultravioletti. Croce e delizia di ogni amante dell’abbronzatura, questi raggi favoriscono la tanto apprezzata colorazione estiva, ottenuta dalla sintesi nella pelle di un pigmento chiamato melanina, e la produzione di una vitamina molto preziosa, la vitamina D. Per contro, tutti ben sanno che è opportuno proteggersi con creme solari e filtri da essi: possono essere molto dannosi, causare un aggravamento dell’invecchiamento cutaneo (chiamato fotoinvecchiamento) e favorire la comparsa di alcune tipologie di tumore della pelle.

Oltre a ciò, però, era risaputo già da tempo che l’esposizione solare facesse bene alla salute, non solo delle ossa, ma anche del sistema immunitario. Finora i benefici in questo senso della luce del Sole erano attribuiti alla correlazione luce-vitamina D, che è pur vera. Questo team però ha individuato un’altra componente preziosa della luce solare: la componente blu. Molto meno dannosa per la pelle, ha però la capacità di attivare alcune cellule specifiche del nostro sistema di difesa per antonomasia: la numerosa e potente famiglia dei linfociti T. Molto complessa e articolata, questa famiglia di cellule del sistema immunitario è in grado di attaccare e distruggere i patogeni, recandosi sul luogo dell’infezione e debellando la minaccia. Per farlo, deve essere reattiva e in buono stato: ed ecco che l’équipe ci spiega come. Tra i molti fattori, la componente blu della luce penetra in profondità nella pelle e attiva dei meccanismi chimici, a base di acqua ossigenata, per cui essi possono mobilitarsi con facilità.

Quindi, sempre ricordandosi di non esagerare, la scienza conferma ancora una volta che la Natura è piena di sorprese, a volte sorprendenti. Ora, è arrivato il momento per tutti di godersi questa meravigliosa stagione, lieti di aver appreso che, anche in vacanza, si può essere spensierati e guadagnarne anche in salute. Come diceva Bertrand Russell, «è molto meno probabile che un uomo felice si ammali che non un uomo infelice».

 

 

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