Il cambiamento climatico non é un processo lineare

Gli dei ci creano tante sorprese: l’atteso non si compie e all’inatteso un dio apre la via”

Euripide

Il cambiamento climatico si sta sviluppando in una direzione imprevista e attraverso eventi inaspettati: occorre agire quanto prima per contrastarlo.

Se la Terra fosse un essere umano, oggi avrebbe circa quarant’anni. La sua ultima estinzione di massa risalirebbe a sette mesi fa e l’umanità si sarebbe diffusa dall’Africa al resto del globo da appena otto ore. Gli umani avrebbero cominciato ad usare utensili da circa una settimana e mezzo e l’intera storia dell’umanità -tutto quello che é successo finora- si sarebbe svolta nell’arco di mezz’ora. Guerre, scoperte, civiltà, invenzioni: tutto in appena trenta minuti.

É questo il divertente gioco di prospettiva creato dall’insegnante di chimica Keith Karraker su Twitter per diffondere una riflessione ben precisa, vecchia almeno quanto l’inizio dell’emergenza ambientale causata dall’uomo, ma ancora estremamente attuale: la Terra non ha bisogno dell’umanità, ma l’umanità sì. E non in questo stato.

Anziché invitare a replicare la divertentissima scena di “Io e Annie” in cui il giovane protagonista Alvie sceglie di non fare più i compiti perché “l’universo si sta espandendo” e nulla conta, il pensiero di Karraker vuole spingere il lettore a confrontarsi col qui e ora.

A questa preoccupazione si può ricollegare infatti l’imprevedibile corso che ha preso il riscaldamento globale, a cui va messo un argine il prima possibile. Generalmente immaginato come un avanzare graduale e ordinato, il processo sta prendendo invece una piega inaspettata: molte brusche accelerazioni improvvise e cambiamenti imprevisti mostrano quanto poco controllo abbia in realtà l’uomo sul mutamento innescato. Il giornalista inglese Gwynne Dyer, in un articolo tradotto da Internazionale, scrive: “Come molti sistemi complessi, il clima non è lineare: resta invariato per lungo tempo, finché all’improvviso non si raggiunge un “punto di svolta” e tutto il sistema acquisisce una nuova configurazione.”

Sono due in particolare i fenomeni che negli ultimi mesi del 2018 stanno lasciando presagire la possibilità di uno sconvolgimento imminente: il picco di temperature positive che ha recentemente colpito il Circolo Polare Artico e l’improvviso rallentamento della Corrente del Golfo.

Come é stato riportato in un precedente articolo, il riscaldamento dell’Artico, in atto da decenni, ha conosciuto di recente una brusca accelerazione: a fine marzo, in genere il periodo di massimo congelamento, la quantità di copertura glaciale del mare è stata di gran lunga la più bassa di sempre tra il 2015 e il 2018. É molto plausibile che in un prossimo futuro l’Artico in estate, periodo degli scioglimenti, rimanga quasi privo di ghiacci. Parte di questi si riformerà durante l’inverno, ma in proporzioni sempre minori rispetto a quello precedente, fino a lasciare acque per gran parte dell’anno quasi completamente sgombre, direttamente scaldate dalla luce del sole.

In particolare, risulta estremamente preoccupante la velocità degli scioglimenti che interessa la Groenlandia, dove le temperature hanno subito un notevole innalzamento. Qui la calotta, che si trova sulla terraferma, disciogliendosi alza il livello del mare e riversa un quantitativo senza precedenti di acqua fredda nel nord dell’Oceano Atlantico.

Questo potrebbe costituire uno dei fattori del misterioso cambiamento che sta manifestando la Corrente del Golfo, un “fiume nel mare” composto di acqua calda che dai Tropici segue il corso dei mari del Nord, con una portata pari alla somma di quella di tutti i fiumi del globo. La Corrente lambisce e riscalda le coste dell’Europa nordoccidentale, contribuendo a mantenerne costanti i climi temperati e viaggia ad una velocità media di sei chilometri all’ora.

Negli ultimi mesi é stato però riscontrato un improvviso rallentamento nel suo corso: secondo le rilevazioni degli scienziati la corrente avrebbe già rallentato del 15% negli ultimi 50-100 anni. Non avveniva da almeno 1600 anni: in precedenza, lo spostamento d’acqua si era addirittura fermato per secoli, inabbissandosi a sud prima di toccare le coste delle latitudini di Irlanda, Norvegia e Gran Bretagna e causando nelle regioni un abbassamento delle temperature medie di quasi dieci gradi.

Secondo gli studi degli esperti, anche in precedenza il fenomeno si é verificato durante periodi di surriscaldamento globale, quando il flusso di acqua fredda proveniente dai ghiacci disciolti ha “stoppato” la Corrente, sempre attraverso un cambiamento brusco e non lineare.

 

Credits immagini:.             Fonti:

Copertina .                          Riscaldamento globale

Immagine 1.                        Corrente del Golfo e Artico e  Età Terra

Immagine 2 .                       Annie Hall

 

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