Il rapporto dei millennials col cibo: un ritorno al futuro

Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo”
Oscar Wilde

Le caratteristiche dei Millennials si ritrovano anche nel cibo, in equilibrio tra passato e futuro: la generazione Y ama la tradizione, ma la adatta ai mezzi digitali, e si rapporta alla tavola in modo sempre più consapevole

Se una delle caratteristiche dei millennials è il rapporto strettissimo con i social e la naturalezza nell’essere proiettati nel qui e ora, proprio i millennials non possono che avere a che fare con i topic, i temi, che funzionano meglio sui social e in generale nei media. Se quindi sono millennials gli influencer che hanno apportato un decisivo cambiamento all’immagine e al lavoro tramite i social, i membri della generazione Y si sono rivolti sempre più spesso a un altro dei temi forti sui social: il cibo. Sono in crescita i food blogger millennial, ma cosa racconta questo fenomeno del rapporto dei giovani col cibo?

Secondo ItaliaCibum i millennials italiani sono soprattutto informati. l’80%, secondo uno studio di Seeds & Chips, dichiara di voler conoscere l’origine di ogni alimento, mentre un quinto dice di comprare esclusivamente prodotti biologici, possibilmente a chilometro zero. una condizione che, dichiarano, può spingerli anche a modificare le proprie abitudini. Un settore che si sta aggiornando in relazione al mercato digitale, perché sempre più aziende si stanno rivolgendo alle app di cibo a domicilio, usate da un numero sempre crescente di millennials che sta ormai sostituendo il tradizionale concetto di fast-food.

Le scelte dei millennials sono inevitabilmente condizionate dalla situazione economica, che li porta a preferire prodotti a più basso costo. Sono però tuttavia sempre più sensibili alle qualità specifiche e sembrano orientarsi verso un ritorno alla tradizione. Lo dimostra uno studio promosso dal Laboratorio analisi politiche e sociali del Dipartimento di scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena su un campione di mille millennials di tutta Italia, che dimostrano di preferire l’olio italiano a una miscela europea, come riporta IlFattoAlimentare.com

Una preferenza, quella per i prodotti nostrani, che secondo l’istituto DOXA riguarda un’altra tipicità italiana, la pasta. Anche in questo i millennials si dimostrano tradizionalisti. Questo è il piatto preferito di più della metà dei ragazzi italiani, che amano in particolare lasagne e tagliatelle al ragù, seguite dalla carbonara per quasi un millennial su cinque. Il rapporto con il cibo e il suo consumo, tipicamente in famiglia, non è però cambiato né appare destinato a farlo in futuro: tanto da spingere l’agenzia a intitolare la ricerca: “giovani e pasta: ritorno al futuro”. Un ragazzo su tre associa il cibo alle proprie memorie familiari, e lo cucina secondo le ricette tramandate dai parenti, riporta TCLItaly

Quello che è cambiato, insieme all’esigenza di bio e italianità, è l’attenzione al valore nutrizionale. Secondo lo studio senese, è il primo parametro tenuto in conto dall’85% del campione. Il rapporto dei millennials con la tecnologia si evidenzia quando ci si chiede dove trovano le informazioni alimentari. Se quattro su cinque temono complotti e tossicità alimentari, anche se stanno imparando, anche in questo settore, a diffidare delle fake news sui social.

La sintesi, secondo il coordinatore dello studio senese Pierangelo Isernia, è che: “emerge un quadro diversificato degli stili alimentari dei giovani italiani. La maggioranza è potenzialmente attenta e consapevole delle proprie scelte alimentari, ma anche per la difficile situazione economica del paese le considerazioni di convenienza e di prezzo sono preminenti. I giovani sono scettici verso la grande industria e la maggioranza teme che possa manipolare la qualità dei prodotti per interessi economici”.

Fonti:                                       Immagini:

Italiacibum                               Copertina
TLC – Pasta                               Foto 1
Il Fatto Alimentare – Siena       Foto 2

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