Cross play : la soluzione alle console war?

“Just play,have fun,enjoy the game”
Michael Jordan

Avete mai provato ad immaginare una partita “mista” ? 4 giocatori, 4 console diverse.
Una Play Station
Una Xbox one
Un Pc
Una Nintendo Switch

Il solo pensiero sembra sfiorare la blasfemia, se non fosse che da qualche tempo tale definizione è diventata più di un semplice sogno.

Ma partiamo dalle basi: nel mondo dei videogames il termine cross-play è utilizzato per descrivere la capacità di un titolo, con una componente online, di potere essere giocato simultaneamente da giocatori aventi differenti hardware di gioco, nella stessa lobby.

Fantastico, vero?
Dunque sulla base di un’innumerevole mole di richieste da parte dei videogamers di tutto il mondo e constatando quanto sia veloce il cambiamento di mercato nell’ambito videoludico,la Microsoft e la Nintendo hanno deciso di fare il primo passo.

La scelta di unificare il tetto sotto il quale i giocatori di entrambe le software house possono giocare risulta essere una strategia vincente per molteplici motivi:

L’utenza dei videogiochi multiplayer viene sensibilmente aumentata.
Si riducono al minimo i problemi di lentezza del matchmaking e di bassa popolazione di alcuni titoli.
Le community dei diversi competitors possono unirsi formando alleanze strategicamente utili in termini di mercato.

A questa grande festa,tuttavia,manca la console regina: la Playstation.

I primi titoli messi a disposizione nell’ambito cross play sono:
Fortnite
Rocket League
Minecraft

E proprio sul gioco del momento,Fortnite, le dichiarazioni di casa Sony sono state inamovibili.
Attualmente ,i padroni di questo colosso industriale,ritengono che la loro console sia la migliore su cui poter giocare.

Alla luce di tali dichiarazioni è lecito chiedersi se la Sony potrà mantenere questo atteggiamento di superiorità ancora a lungo. E’ chiaro che questo passo messo in atto dalla casa nipponica non è per nulla più lungo della gamba,anzi.

La consapevolezza di essere,probabilmente,la console migliore sul mercato fa si che anche i più serrati in ambito cross play si pongano due domande su quelli che potrebbero essere i punti negativi di questa nuova pratica. Punti che difficilmente si affrontano in maniera diretta.

Il cross-play potrebbe portare la differenza tra tutti gli hardware videoludici quasi sullo stesso livello e dunque le case produttrici lavorerebbero molto più a stretto contatto. Questo causerebbe un rallentamento alla ricerca spasmodica dell’ aumento prestazionale delle console,uno dei motivi fondamentali per cui una sh riesce a vendere più della diretta avversaria.

Dunque c’è da chiedersi se possa mai accadere ,anche in un lontano futuro,che i CEO delle varie industrie videoludiche possano sedersi a tavolino e cercare di accontentare i sogni di chi crede in un universo videoludico aperto a tutti,o se preferiscano tenere le loro amate creature in una teca di cristallo.

Eppure la console war non ha mai avuto una fine così a portata di mano.

Fonti                                                                                                    Immagini
Esperienza di gioco dell’autrice                                                          COPERTINA
IMMAGINE 1
IMMAGINE 2

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