Single player o multiplayer? A voi la scelta.

When we learn how to work together versus against each other,things might start getting better”
Alex Elle

La lunga battaglia tra il coop ed il single gaming entra nella fase finale.

Tra i trend del momento,in ambito videoludico,c’è un certo Fortnite la cui componente online è assolutamente mastodontica.

Questo videogioco offre due modalità ma la principale,quella più gettonata,permette al giocatore di incontrare altre persone durante le partite e quindi di poter condividere la propria esperienza di gioco.

Il multiplayer è una caratteristica in dotazione ad alcuni videogames, molto amata dai videogiocatori di tutto il mondo.

Tuttavia i puristi del videogame da sempre ritengono che questa pratica possa ledere alla campagna principale del titolo stesso,quella che solitamente si svolge in single player.

Prima dell’avvento del multiplayer , tutti i giochi in singolo avevano una longevità superiore alla media attuale, non vi erano loot boxes nè microtransazioni.

Col passare del tempo,però, la possibilità di giocare con altre persone nel mondo prese il sopravvento e le software house hanno decisero di optare per una linea più conforme ai desideri dei videogiocatori.

Nonostante i primi anni di furore sul mercato, tutti i videogiochi che presentavano una forte componente online mostravano lo stesso problema: quello del giocatore diventava dopo poco tempo un circolo vizioso, un susseguirsi di partite che a lungo andare sembravano essere senza scopo (se non ,forse,essere il primo di tutti i giocatori al mondo).

Ed è proprio in questo momento che è tornato in auge il single player.
Titoli come “The witcher 3”, “Fallout ” e “God of War ” hanno fatto da apripista ad una sequela di videogames in cui la componente online è stata decurtata del tutto,senza che le vendite subissero alcun calo,anzi.

A questo punto è chiaro che l’andamento di mercato dei videogames subisce forti scossoni in termini di preferenze ad ogni minuto ed ora del giorno,ma la vera domanda da farsi è:

Vale la pena di sacrificare una storia più longeva e ricca di particolari,pur di dividere il proprio tempo di gioco con altre persone?

A voi l’ardua sentenza.

Fonti

Esperienza di gioco personale dell’autrice

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