Un tempo per ogni cosa

“Il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini” Eraclito

Vi sarà capitato almeno una volta di sentire una madre rimproverare il proprio figlio per aver passato troppe ore davanti ai videogames.

Quello del tempo speso davanti ad un videogioco è un argomento particolarmente ostico ma che oggi sarà affrontato comunque.

Nella vita di una persona dovrebbe sempre esserci un giusto equilibrio per ogni cosa. Il bere, il mangiare, il giocare.

Che si tratti di gioco d’azzardo o di gioco “casalingo” poco importa ,poiché bisogna sempre essere alla giusta distanza da ogni cosa.

Purtroppo la capacità di mediare con un argomento simile non è alla portata di tutti e spesso e volentieri il giocatore d’azzardo e quello videoludico si trovano sullo stesso piano di dipendenza.

Ore ed ore spese in partite,una lunga sequela quasi priva di pause.

Ma qual è il giusto apporto orario giornaliero da poter spendere,senza rischiare di diventare dipendenti?
C’è chi suggerisce 2 ore,chi una sola e chi preferisce sognare ancora di vedere i figli dilettarsi in giochi all’aperto che suonano essere più salutari.

La verità è che in un’era dove la tecnologia porta avanti il mondo,colui che non ne è completamente immerso rischia di vedersi emarginato dagli altri o di esser ritenuto fuori moda.

Oltretutto,come se non bastassero le console,i videogames hanno raggiunto anche i nostri smartphone,creando dipendenze alquanto opinabili ( vedi ” pokemon GO “ , “Candy Crush ” , ” Temple Run” ) e vien naturale chiedersi se la possibilità di sganciarsi in queste dipendenze indotte non sia ormai sparita del tutto.

Nel dubbio ,vi suggeriamo 7 anni in Tibet.

Fonti
Esperienza di gioco dell’autrice

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