Le responsabilità di un fallimento: a Telltale story.

“Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio”
Samuel Beckett

C’è stato un periodonel crescente boom dei videogiochi horror, in cui a farla da padrone non era più la Capcom, con i suoi Resident Evil, bensì la Telltale.

Trattasi di una casa madre di innumerevoli titoli videoludici, alcuni di spessore incredibilmente alto.

Infatti capita spesso di associare gli inizi della Telltale a The Walking Dead. D’altra parte si tratta del prodotto di punta dello studio, quello che lo ha fatto conoscere anche a un pubblico poco avvezzo alle avventure grafiche.

Con The Walking Dead, la Telltale decise di dare ampio spazio alla narrazione e ad un set di scelte arbitrarie, spesso discutibili e molto significative che aumentavano il coinvolgimento morale di chi si prestava al gioco.

Cavalcando l’onda del successo della medesima serie tv, la Telltale lanciò TWD facendo si che il giocatore venisse chiamato a vestire i panni di uno dei pochi sopravvissuti in continua lotta con gli zombie e con le sue stesse scelte.

Telltale, nel contempo, lanció un’altra chicca grafica affermandosi come capostipite di questo ” nuovo genere”: “The Wolf Among Us”.

Evidentemente galvanizzati dall’aver scosso a tal punto l’industria videoludica, i capi di Telltale aumentarono il personale in forza presso di loro e iniziarono ad acquistare licenze sempre più costose, pensando che avrebbero fedelmente riprodotto gli stessi successi ottenuti poco prima. Invece i vari Tales from the Borderlands, Game of Thrones, Minecraft: Story Moder, I due Batman, Guardians of the Galaxy: The Telltale Series e le altre stagioni di The Walking Dead non riuscirono a produrre utili,inducendo il giocatore a ritenere che queste nuove avventure grafiche non fossero altro che la copia sputata dei primi due titoli di successo.

Un’altra problematica legata alla morte di questa software house è stata la strategia di marketing.

Per diffondere maggiormente i suoi prodotti Telltale ha iniziato a svenderli, scontandoli dopo pochi mesi dal lancio o addirittura regalandoli. Tutto questo li ha resi meno appetibili nel loro prezzo pieno.

Ciò si è tradotto in copie vendute in perdita e nella dispersione dei clienti. I costi di sviluppo nel frattempo sono lievitati di prodotto in prodotto per garantire una qualità sempre più cinematografica delle serie. Il risultato è stato che i giochi della Telltale sono diventati titoli di secondo interesse.

In poco tempo, è fallita.

L’evocazione del mancato rinnovamento è una delle tesi più acclamate circa il fallimento della Telltale, mentre altri danno la colpa alla vecchiaia del motore grafico, non più al passo con i tempi.

Ma probabilmente c’è anche da tener conto di un altro possibile fattore: ai giocatori non interessano più le avventure narrative e sono rimasti veramente in pochi a seguirle, dando un margine di guadagno alla SH pari a zero.

Quel che spiace di più,in questo fuggi fuggi di responsabilità è che i giocatori non vedranno mai la fine dell’avventura di Clementine,la migliore delle amiche che la Telltale potesse dare loro.

Con il fallimento di questa coraggiosa SH l’ultima stagione di TWD probabilmente non vedrà la luce del sole e con lei non sarà soddisfatta neanche la curiosità di molti appassionati giocatori.

Fonti
Esperienza di gioco dell’autrice

Immagini
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