Il tesoro nascosto dei videogames.

” La lingua può nascondere la verità, ma gli occhi – mai!”
Michail Bulgakov

Cosa sono gli easter egg? Cosa nascondono?

Easter egg (in italiano “uovo di Pasqua”) è un termine informatico che sta ad indicare un contenuto nascosto, una sorpresa, qualcosa che possa fare riferimento ad un prodotto passato e che resta nascosto in un software.

Il termine rimanda alla tradizionale caccia all’uovo tipica durante il periodo di Pasqua. Easter egg è ormai un termine usato in molti ambiti, come ad esempio videogame, software, film e serie tv.

Il primo Easter egg della storia lo troviamo nel videogame Adventure, del prodotto dalla Atari nel 1979. All’epoca la dirigenza non permetteva ai programmatori di essere inseriti nei credits finali del videogioco, in quanto li considerava alla stregua degli operai delle catene di montaggio.

Il programmatore del gioco Warren Robinett come gesto di protesta, nascose al suo interno, la scritta “Created by Warren Robinett” (per trovarlo bisogna accedere ad una stanza segreta).

A quel punto i dirigenti avrebbero voluto licenziare Warren per il suo comportamento, ma l’allora capo dei progetti dell’Atari ( Steve Wright) decise di concedere tale piccola trasgressione a Warren poiché la sorpresa posta all’interno del gioco contribuí migliorare le vendite una volta che la voce circa questo piccolo segreto fu sparsa.

Da qui nascono gli easter eggs.

Ce ne sono in ogni Super Mario (che incredibilmente può levarsi l’inseparabile cappello), nei Batman , nei vari Doom (con la possibilità di distruggere fisicamente,lo sviluppatore) fino al recentissimo GTA 5 che ne è pienissimo .

D’altra parte la Rockstar Games di Grand Theft Auto, spende una fetta dello sviluppo dei titoli specificamente per i contenuti extra da scoprire disseminando centinaia di immagini nascoste, indizi e tracce per l’immenso mondo virtuale.

Non resta che tuffarsi alla scoperta di questi piccoli tesori nascosti,sperando di essere i primi a farli riemergere dagli abissi in cui sono stati relegati.

Fonti
Esperienza di gioco personale dell’autrice

Immagini
COPERTINA
IMMAGINE 1 & 2

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