Quando giocare diventa un lavoro: storia di un “Ninja”

Questo combattimento, per te, sarà l’ultimo!”                                                                                                                                        (Sub-Zero)

Se si dovesse chiedere ai videogiocatori di oggi quale termine viene loro in mente da accostare al termine “videogioco” ,la risposta sarebbe semplice ed univoca: NINJA.

Ninja, giocatore di Fortnite, è lo streamer più popolare su Twitch. Fin qui tutto normale, se non fosse che il connubio tra quel giocatore e quella piattaforma hanno dato vita al fenomeno del momento.

Nonché ad una macchina da guerra capace di produrre introiti da capogiro.

Ma partiamo dal principio:  Richard Tyler Blevins, in arte Ninja, è un videogamer d’esperienza che eccelle in diversi titoli del settore ( Halo 3, PUGB, Call of Duty, Fortnite) e che ha fatto del suo hobby un vero e proprio lavoro.

E bene sì. Il nostro amato Ninja, partendo dal basso, è riuscito a trasformare il videogame in guadagno. E non si parla di qualche migliaio di euro al mese ma ,molto probabilmente,di qualche milione.

I suoi guadagni iniziali giravano intorno ai 500 mila dollari per mensilità che, a dirla tutta, non sono neanche pochi. Tuttavia ciò che ha scatenato l’impennata definitiva verso il milione d’incasso per singolo mese, è stata la sua costanza.

Mantenendo un ritmo di “uploading” giornalieri sempre alto, Ninja è riuscito a far salire rapidamente il numero dei followers e delle collaborazioni, dando finanche più luce ai famigerati tornei di esports sponsorizzati in pompa magna dalla RedBull.

Questa costanza e la capacità di catalizzare l’attenzione del pubblico sfruttando il videogame del momento, hanno fatto si che Blevins superasse gli introiti di molti dei suoi predecessori in un tempo nettamente inferiore.

E’ quindi possibile trasformare una passione come quella del videogame,in guadagno?

Stando a guardare la storia di questo ragazzo, pare proprio di si. Quel che è vero è che molti di coloro che son arrivati a questi “guadagni folli” non hanno mai raggiunto il suo stesso livello di notorietà,quella che fa si che persino i meno preparati in termini videoludici capiscano di chi stiamo parlando.

Molti ritengono questo stile di vita assolutamente deleterio e persino distruttivo poiché non si potrebbe costruire una carriera sulla base di una serie di partite al videogame di turno, tuttavia pare che l’onda di fama,gloria e pecunia che ha investito Ninja e tutti coloro che hanno deciso di votare la loro vita al gaming professionistico, possa ben smentirli…

C’è chi aspetta la fine di questo trend nella speranza di veder affondare queste stime assurdamente alte,chi confida in una nuova fonte di lavoro e guadagno ma un interrogativo resta: Ninja sarà capace di cambiare genere,quando il vento della moda del momento soffierà altrove?

Fonti
Esperienza di gioco dell’autrice

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