Il pericolo di un linguaggio inadeguato nell’era dei videogames.

“Per quanto riguarda i carri armati, che alcuni ritengono possano portarci ad un’abbreviazione delle guerre, la loro inadeguatezza è straordinaria.“             Philippe Pétain

 

E’ più o meno dai tempi dei primissimi GTA che l’uso di un linguaggio scurrile ed inadeguato ha trovato ampio spazio nel mondo videoludico, finendo col far parte della vita di tutti i giorni di ogni videogamer che si rispetti.

Frasi sessiste, razziste ed insulti di ogni tipo son diventate parte integrante dei copioni dei titoli di punta delle maggiori console in circolazione (GTA per Playstation, Gears of War per Xbox) mietendo sempre più vittime,soprattutto tra le schiere di giocatori più giovani.

Bisogna chiarire un punto,prima di iniziare: non è a causa di questi videogames che le generazioni odierne e passate son finite a battagliarsi a colpi di epiteti ,tuttavia l’apporto fornito da essi è stato fin troppo determinante.

In passato vi sono stati dei coraggiosi tentativi di arginare il fenomeno. I produttori di “Gears of War” ,infatti, confermarono che per l’uscita del loro quarto titolo vi sarebbe stata la possibilità di applicare un filtro per i contenuti maturi ed il linguaggio scurrile.

Nel corso di un’intervista  il produttore  Fergusson spiegò come la software house aveva deciso   di agire nei confronti dell’utilizzo di un linguaggio inadeguato  e dei contenuti maturi.

“Solitamente cerchiamo di tagliare i contenuti più espliciti, perché non vogliamo inserire troppi bip nel nostro gioco… Non esiste un vero e proprio standard per i contenuti espliciti nei videogames, quindi pensiamo a quello che è possibile ascoltare in un programma radio normale, e cerchiamo di spingerci un po’ oltre a quella soglia”.
“Tagliamo tutto quello che si avvicina a f****lo e ad escludere anche parole come m**da e pu***na, mentre anche con il filtro attivo saranno presenti alcune imprecazioni meno volgari”.

Un tentativo coraggioso ma apprezzato di cercare di arginare questo fenomeno di scurrilità non proprio simpatico.

Un altro tentativo illustre è stato messo in atto ,con maniere più decise, dalla Microsoft.

All’alba degli ultimi giorni di Marzo del 2018 la software house americana annunciò  nuove regole contro il linguaggio offensivo:  tutti gli utenti che  beccati a proferire profanità, sarebbero stati  puniti con sospensioni o perfino ban dai servizi Xbox.

Per un comprensibile discorso di par condicio le stesse limitazioni furono estese anche ad una vasta gamma di prodotti Microsoft, inclusi Skype e Cortana.

In ultimo,considerando un’ordine d’intervento da parte delle SH,anche la Bethesda ha voluto far la sua parte: nel suo ultimo titolo ” Fallout 76″ è stato applicato un ban permanente ad una gang di videogiocatori intenta a metter in pratica una sorta di “caccia omofoba” dove i videogiocatori avversari venivano bullizzati e perseguitati per motivazioni che noi fatichiamo a capire ma che loro definivano “sessualmente problematiche”.

E’ dunque possibile costruire un titolo di successo senza l’uso spropositato di linguaggi scurrili ed atteggiamenti inadeguati?
E’ possibile debellare questo atteggiamento strafottente e maleducato del giocatore medio (salvando la pace dei sani di mente) alimentato dagli atteggiamenti ed i linguaggi poco raccomandabili dei loro stessi beniamini?

Fonti
Esperienza di gioco dell’autrice
fonte 1

Immagini
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