Baldassarre, Melchiorre e Gaspare: i tre magi erano re, saggi o astrologi?

“Dov’è colui che è nato re dei Giudei, giacché abbiamo visto la sua stella sorgere e siamo venuti qui per venerarlo?”
M
atteo, 2:2

Anche quest’anno, durante le festività natalizie, fra tutti i personaggi posizionati nei presepi delle dimore e delle chiese cristiane, non sono potuti mancare i soliti portatori di oro, incenso e mirra, che secondo il racconto sarebbero partiti dall’Oriente, con i suddetti doni da offrire al neonato figlio di Dio, per onorarlo, e sarebbero giunti alla mangiatoia di Betlemme la notte dell’Epifania.
Ma chi sono i tre magi? Qual è la loro storia?    

Un piccolo presepio

Ciò che di essi si trova detto direttamente nel testo sacro è veramente scarno. Nel vangelo secondo Matteo (2:1-2), si legge che “uomini saggi giunsero dall’Est presso Gerusalemme”, per chiedere informazioni a Erode sull’ubicazione del nuovo re dei Giudei, dichiarando al sovrano in carica di essere arrivati sin lì grazie alla guida di una stella, annunciante il fausto evento. Non è specificato né quanti fossero i magi, né da quale parte dell’Oriente fossero partiti e nemmeno quale fosse la loro identità precisa. Viene semplicemente aggiunto che essi furono inviati a Betlemme da Erode, il quale voleva da loro ottenere la conoscenza dell’esatta posizione del bambin Gesù, la cui città natale gli venne indicata grazie ad una profezia. Ma un sogno, dopo la consegna dei doni, li avvertì delle cattive intenzioni del loro mandante, e così essi decisero di tornare in patria senza passare dal suo palazzo.

La scarsità delle informazioni bibliche ha reso particolarmente difficile il compito di stabilire chi fossero davvero i Magi, ma ha anche favorito la nascita di numerose ipotesi teologiche diverse. Già nel I secolo d.C., Plinio il Vecchio li descriveva come una sorta di stregoni, con poteri divinatori e curativi, mentre nel III secolo Tertulliano sosteneva che essi fossero in realtà dei re. Quest’ultima idea verrà poi rigettata con forza da Giovanni Calvino nel XVI secolo.
Per quanto riguarda il loro numero, la tradizione cristiana occidentale ha stabilito che essi fossero tre, in forza dei tre omaggi offerti al Cristo (oro, incenso e mirra), mentre secondo quella orientale essi sarebbero dodici. Decine di nazioni hanno poi rivendicato di essere la patria di origine di uno o più Magi, anche se la chiesa occidentale ha identificato i loro paesi di provenienza in Etiopia, Persia e India.
I nomi che oggi vengono loro attribuiti da cattolici e protestanti – Baldassarre, Melchiorre e Gaspare – sono invece comparsi per la prima volta nell’VIII secolo, in una traduzione merovingia di cronache greche (“Excerpta Latina Barbari”).

Ciò che è certo sul termine “magi” è che esso è di origine persiana. Lo storico greco Erodoto, nel V secolo a.C., parlava dei “mágos” come di alcuni consiglieri saggi, esperti nell’astrologia e nella divinazione, figure politico-sacerdotali che concorrevano al trono nelle province persiane o in altri regni orientali.
Questo tipo di caratterizzazione, oscillante fra l’essere re, saggi o astrologi, compare per altri personaggi biblici; ad esempio, i sette uomini, al quale il re Serse si rivolgeva per avere consiglio, sono chiamati, nel libro di Ester (1:13–14), sia principi che lettori delle stelle.

Erodoto

Fatto sta che i Magi sono divenuti particolarmente importanti nel cristianesimo, e soprattutto nel cattolicesimo, il quale ancora li considera  santi e protettori. Essi erano, ad esempio, assai venerati dai viaggiatori e dai pellegrini, durante il medioevo. Sono state persino conservate le loro supposte reliquie, trasferite da Costantinopoli a Milano, nel V secolo d.C., e poi, nel XII secolo, nella cattedrale di Colonia, dove tuttora si possono visitare.

Fonti:                                  Immagini:
1)Britannica                        Copertina
2)Christianity Today           Sopra (1)
.                                              Sopra (2)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *