Daymare 1998 – la promettente creatura degli Invader Studios

“C’è molto più della carne dietro questa maschera. C’è un’idea, e le idee sono a prova di proiettile.”
Hugo Weaving in “V Per Vendetta”

Quest’oggi si parla di una SH tra le più promettenti in circolazione. Un astro nascente del panorama videoludico italiano : gli Invader Studios.

Nata ufficialmente a Luglio del 2016 ma già sul mercato nel 2015, questa crew di giovani ragazzi riunisce menti brillanti,idee fresche,gioco di squadra e voglia di fare.

Il primo progetto,quello che ha permesso al mondo di conoscere gli Invader Studios ha un nome molto familiare ,il che rende subito chiaro quanto grosse siano state e siano ancora le idee del gruppetto di giovani geni romani: Resident Evil 2.

La loro intenzione primaria era quella di produrre un remake non ufficiale del celeberrimo titolo di casa Capcom ,dal titolo “Resident Evil 2 Reborn”. Il trailer di lancio ,dove veniva mostrata parte di quello che sarebbe stato il loro progetto ,giunse oltre il milione di visualizzazioni su YouTube finendo con l’attirare anche l’attenzione dei più grandi.

A chi si fa riferimento? Ma alla Capcom ovviamente!

Nel 2015, a distanza di poco tempo dall’annuncio degli Invaders, la SH nipponica comunicò al mondò la partenza del remake del loro secondo titolo in via del tutto ufficiale.

In quel momento il progetto dei ragazzi di Olevano Romano dovette interrompersi dando però il via ad una storica collaborazione tra le due case produttrici . E per noi che scriviamo di gaming, qualsiasi aggettivo a riguardo sembra essere riduttivo.

La Capcom invitò il gruppo degli Invader Studios nei loro studi di Osaka e l’interesse per le loro idee fu tale da portare Kazuhiro Aoyama (Director di Resident Evil 3: Nemesis) e Satoshi Nakai (Enemy Design di Resident Evil: Code: Veronica) a diventarne VIP advisors.

La battuta d’arresto generata dall’annuncio di un remake ufficiale non scoraggiò il gruppo, che decise così di cominciare la produzione di un videogame in perfetto stile survival horror,un genere da loro particolarmente amato.

La loro nuova creatura venne chiamata “Daymare 1998”

Da allora il lavoro preposto per quel progetto divenuto ormai impossibile,fu convertito in energie,idee ed impegno per la nuova creatura ancora in produzione.

Anche a distanza di tempo,i contatti tra la Capcom e la Invader Studios continuano ad essere floridi ,e ciò che ci auguriamo di più al mondo è che questa collaborazione possa continuare nel tempo,dando vita a progetti sempre più maestosi.

Per dare meglio un’idea d’insieme circa le idee ,i principi e le intenzioni di questo gruppo, ecco un’intervista con uno dei fondatori di questa meravigliosa SH : Mirko Martini.

Buona lettura!

L- come sono nati gli Invaders? il vostro comune denominatore ,tra i tanti,sarà di certo la passione per i videogames ma cosa vi ha portati ad accettare una sfida importante come quella di produrre un videogames?

M-Invader Studios nasce appunto dalla passione comune per i videogiochi e in particolar modo per il genere denominato Survival Horror, in cui l’abilità del giocatore viene messa alla prova all’interno di un mondo di gioco generalmente popolato da creature mortali e in cui la carenza di risorse a disposizione aumenta esponenzialmente la difficoltà di sopravvivenza.

Il nostro primo progetto fu di fatto il remake amatoriale di uno dei capostipiti del genere: Resident Evil 2. L’enorme successo mediatico ottenuto attraverso i video pubblicati nei vari canali social (oltre 2.000.000 di visualizzazioni) e l’incontro con la Capcom (casa produttrice del titolo originale), ci hanno confermato come il percorso intrapreso fosse corretto, motivandoci a trasformare le nostre passioni in un lavoro vero e proprio.

L- É vero che la Capcom vi ha candidamente sponsorizzato dopo avervi ospitati nella loro sede Nipponica? Avete avuto qualche collaborazione con loro?

L’incontro con Capcom fu una bella sorpresa, il nostro è stato un evento più unico che raro. Generalmente in queste situazioni quando qualcuno prova amatorialmente a produrre un remake, il progetto viene semplicemente fermato dalla casa che ne detiene i diritti, nel nostro caso invece fummo invitati nel loro quartier generale ad Osaka, in Giappone e fu un grande onore per noi. La Capcom stessa pubblicò le foto dell’incontro attraverso le loro pagine ufficiali.

L- Come procede lo sviluppo del vostro videogame?

M-Lo sviluppo procede alla grande e ormai possiamo tranquillamente dichiarare che è alle fasi finali con un’uscita prevista ufficialmente per un Q2 2019. Questo grazie anche al supporto del nostro publisher Destructive Creations, che ci ha permesso di finalizzare e migliorare alcuni aspetti che altrimenti avrebbero richiesto molto più tempo per essere portati a compimento.

L- Qual è la politica del vostro staff e da quanti ragazzi e ragazze si compone?

M-Il core team di Invader Studios è formato attualmente da circa 11 persone tra ragazzi e ragazze, che coprono la maggior parte delle fasi di sviluppo. A questi si affiancano altri collaboratori esterni che integrano il loro lavoro nella produzione. Ogni “passo” effettuato viene accuratamente pianificato, ma in ogni caso la nostra politica generale e il nostro obiettivo è sempre stato quello di lavorare sodo per cercare di ottenere il miglior risultato possibile e offrire un’esperienza emozionante ai nostri giocatori.

La redazione di Elzevirus é sempre molto cauta nell’esprimere pareri personali ma la persona che ha scritto questo articolo, forte della conoscenza personale che ha avuto ed ha con alcuni membri di questo gruppo di giovani brillanti, ha coscienziosamente ritenuto che questo azzardo ,questa mano sul fuoco messa ad occhi chiusi,vale tutta,tutta la pena. Auguri agli Invader Studios di ogni bene,sia per il livello umano riscontrato in ogni risorsa,sia per le grandi idee che portano avanti!

Fonti
Esperienza personale dell’autrice
Invader Studios
Ufficio stampa Invader Studios

Immagini
Immagine 1 -2- copertina

 

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