Apex Legends, il battle royale di ultima generazione.

“Corri. Corri finchè non sarà la tua gloria a precederti. In quel momento potrai rilassarti: sei una leggenda.”
(C. R.)

Neanche il tempo di scrivere su Apex Legends che questo si è messo subito a superare titoli del calibro di Fortnite.

Qualcuno griderà al miracolo, dato che il gioco della Epic Games sembrava imbattibile. Ed invece no.

Infatti , il titolo Respawn de EA ha fatto il suo ingresso l’altro ieri nel mercato, eppure in poco tempo ha sbaragliato le previsioni di chiunque, raccogliendo numerosi consensi finanche su Twich.

Già dai primissimi giorni , il numero di visualizzazioni del battle royale ispirato a Titanfall ha triplicato quello di Fortnite. Un risultato ammirevole, soprattutto considerando la fama del gioco di Epic Games, ma bisogna analizzare bene i fatti per capire se questo durerà o meno.

Apex Legends è un  battle royale ambientato nel mondo di Titanfall ma senza titani.

Con buona probabilità, tutti coloro che hanno giocato al titolo citato pocanzi lo avranno  hanno scaricato e  provato ed è da loro che ci aspettiamo le critiche più giuste e probabilmente più aspre.

Nel frattempo la domanda che sorge in maniera del tutto lecita è : questa fama durerà?

Ovviamente questi numeri così alti trovano giustificazione nei primi giorni di lancio ma l’idea che possa sbaragliare il gigante di mercato Fortnite, non è poi così impossibile.

I principi di questo titolo sono gli stessi di ogni battle royale: 60 giocatori divisi in squadre da tre si lanciano su una mappa completamente aperta e danno inizio al saccheggio per procurarsi più armi ed equipaggiamento possibile.

L’area di gioco si riduce a intervalli regolari, e solamente l’ultima squadra rimasta porta a casa la vittoria.

Vi sono alcune funzioni particolarmente utili ed innovative: Il nuovo Battle Royale introduce un sistema di dialogo all’interno del gioco che permette di individuare oggetti, luoghi e nemici nel mondo con il rapido tocco di un pulsante.

Questo sistema permette a chiunque stia giocando, da qualsiasi parte del mondo, di poter comunicare col proprio compagno di squadra senza avere limiti di lingua straniera. Il dialogo in-game, infatti, è studiato per essere universalmente riconosciuto tramite comandi semplici ed uguali per tutti.

Questa particolarità ha un effetto benefico ben più ampio di quanto si possa credere.

Tralasciando il fatto che parecchi giocatori ,soprattutto i casual gamers, non indossino le cuffie durante le sessioni di battle royal, questa meccanica di gioco può favorire anche coloro che sono affetti da mutismo,permettendogli di comunicare in altra maniera con la persona che sta interagendo con loro.

Gli spazi sono molto ampi e in giro si possono trovare delle casse che aumentano l’arsenale o lo potenziano.

Non mancano anche i punti di interazione come strutture che creano un più ampio dinamismo come le funi collegate a un palloncino, che permettono di lanciarsi dall’alto e volare per la mappa.

Tutte queste particolarità, unite alle funzioni innovative inserite ed all’importantissima collocazione del gioco nella sezione FREE TO PLAY ,fanno si che questo titolo possa davvero “correre il rischio” di sbaragliare la concorrenza.

Si vedrá, nel frattempo… Get ready!

Fonti: esperienza di gioco personale dell’autrice

Immagini
Immagine 1 -2 – copertina

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