Una nuova alba nel mondo dei videogiochi.

“Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte.”
K.G.

Dal 15 Febbraio il nuovo capitolo di casa Ubisoft sarà disponibile sul mercato per divertire ed intrattenere tutti coloro che si sono fatti affascinare dalla parola “post apocalittico”.

Sviluppato da Ubisoft Montreal i, Far Cry New Dawn è uno sparatutto in prima persona ambientato in un mondo aperto  totalmente esplorabile, in cui i giocatori incontreranno una doppia minaccia, ovvero Le Gemelle Mickey e Lou.

Sarà possibile avere supporto umano ed animale o finanche  reclutare nuovi amici per una partita in modalità co-op.

Ambientato diciassette anni dopo un olocausto nucleare che ha trasformato drammaticamente la realtà tracciata da Far Cry 5, Far Cry New Dawn introduce il giocatore in un ambiente selvaggio e pericoloso, rivendicato dalla natura e caratterizzato da una rigogliosa vegetazione.

Nei panni di un soldato che combatte per un uomo chiamato Thomas Rush, i giocatori torneranno a Hope County per aiutare i sopravvissuti nella lotta contro la banda degli Highwaymen, capitanata dalle Gemelle Mickey e Lou, cresciute senza alcuna regola, ciascuna con il proprio approccio.

I giocatori dovranno aiutare i sopravvissuti  potenziando Prosperity, la Casa Base. Questo fattore,proprio come altri giochi presenti sul mercato, diviene fondamentale per non cadere sotto i colpi del nemico ed avere un aiuto ed un rifornimento continuo.

Grazie ad essa,infatti, potranno potenziarla in modo da costruire armi ed equipaggiamenti più efficaci, da impiegare negli scontri con i nemici più potenti.

Non mancheranno ,come citato poco fa, aiuti umani ed animali come  Akita Timber ed il cinghiale Horatio.​

Le due antagoniste con cui il giocatore si ritroverà  a combattere agiscono spinte unicamente dalla violenza che spesso applicano persino sui loro stessi uomini,mostrando di esser letteralmente pronte a tutto.

Una delle novità di Far Cry New Dawn saranno le Spedizioni:  una serie di missioni rigiocabili ambientate in diverse località degli USA, in cui i giocatori dovranno ottenere preziose risorse e fuggire al più presto.

C’è da dire che, a prescindere dalla varietà degli scenari e dai tre livelli di sfida proposti, questi incarichi non offrono molto di più rispetto al solito assalto all’avamposto, per quanto la complessità di alcune strutture richieda una maggiore pianificazione strategica.

Ben più interessanti sono invece le “Cacce al Tesoro”, attività open world che richiedono al giocatore di recuperare indizi, risolvere semplici enigmi ambientali e guadagnare infine l’accesso al tesoro di qualche survivalista isolato, composto da risorse per il crafting, valuta premium (da utilizzare per sbloccare l’equipaggiamento senza consumare materiali) e punti perk da spendere per sviluppare il proprio personaggio.

Resta solo da provare a capire quanto questo titolo potrà fare breccia nei cuori dei videogamers di tutto il mondo, mossi da un velo di scetticismo nei confronti della Ubisoft a causa degli innumerevoli titoli sfornati ogni anno che ,però, hanno abbassato il livello di qualità videoludica di ben due o tre spanne rispetto ai competitors.

Fonti
Esperienza di gioco personale dell’autrice

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