The Division 2: la storia ricorderà

L′umanità deve mettere fine alla guerra, o la guerra metterà fine all′umanità.
J.F.K

Manca poco al lancio di Tom Clancy’s The Division 2, secondo capitolo della saga sparatutto creata da Massive Entertainment sotto l′egida di Ubisoft.

Dopo aver affrontare il gelido inverno in una New York devastata, la Divisione si sposta a Washington DC, colpita anch’essa dal virus responsabile di aver decimato la Grande Mela.

The Division 2, ambientato 7 mesi dopo il primo capitolo, è pronto a sbarcare sulle console di tutto il mondo offrendo una serie infinita di incastri e sviluppi del personaggio, per non parlare dell′enorme quantità di missioni in coop fruibili durante l′avventura.

Nuovi nemici, nuovi scenari, nuove difficoltà. The Division 2 si prepara a fare incetta di recensioni positive tra i fan di tutto il mondo a suon di chicche grafiche e variazioni di gameplay, che però non andranno a modificare la struttura originaria del titolo, rimasta simile al suo predecessore.

Grosse modifiche sono state apportate anche alla zona più pericolosa di tutto il gioco: la zona nera.
Essa sarà suddivisa in tre aree differenti. Queste supporteranno un massimo di 12 giocatori e potranno contare su una maggiore densità di NPG, che renderanno più avvincenti le sfide e le estrazioni del bottino.

C′è da dire che, contrariamente al primo episodio, il bottino non sarà necessariamente contaminato: gli oggetti più comuni infatti potranno essere utilizzati immediatamente, mentre quelli più rari saranno ottenibili solo una volta completata l′estrazione e difeso il loot dall′attacco di altri agenti Traditori.

Per creare sfide equilibrate ed evitare possibili frustrazioni, Ubisoft ha lavorato a un nuovo sistema di matchmaking, che dividerà i giocatori in tre fasce differenti.

Il giocatore avrà la possibilità di creare un clan che potrà contare su circa 50 account diversi, suddivisi in gruppi da 4 giocatori e, inoltre, la possibilità di accedere a questa feature sarà sbloccabile con l’avanzamento del gioco da parte del videogamer.

The Division 2 introduce la possibilità di sviluppare e gestire gli accampamenti. Il primo di essi sarà il Teatro, in cui potremo aiutare i sopravvissuti a completare progetti o ad aggiungere nuove funzionalità alle loro abitazioni, trovando i materiali necessari.

Queste zone provvedono anche a darci ulteriori missioni secondarie e la possibilità di reclutare nuovi alleati che ci possano aiutare alla nostra sede operativa principale, la Casa Bianca.

La chicca che riteniamo possa far veramente breccia nel cuore degli appassionati sta nel nome “Endgame”.

Dopo aver completato le storie principali, sbloccheremo una nuova sfida.

Sarà infatti possibile rigiocare una delle missioni principali ma con una variante ben più pericolosa: la fazione Black Tusk.


Armati di tutto punto,forniti di robo-cani agguerriti e torrette mobili, i black tusk metteranno il giocatore alle strette,costringendolo a rielaborare velocemente tattiche di gioco.

Nel gioco completo questi super-nemici compariranno solo dopo il completamente della campagna principale ed il raggiungimento del  livello 30, momento nel quale inizieranno a occupare i nostri accampamenti e invadere il gioco.

L′enormità di variazioni interessanti fornite dalla Ubisoft è tale da non poter essere veramente riportata tutta in un solo articolo, quindi non resta che aspettare la data d′uscita e cominciare a far piazza pulita dei nemici proprio al DAY ONE.


Fonti
Esperienza di gioco personale dell′autrice

Credits
Copertina

Immagine 1

Immagine 2

 

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