Donne e lavoro: com’è la situazione oggi?

“Ha in programma dei figli?” chissà quante donne si sono sentite porre questa domanda ad un colloquio di lavoro. Questa è una invasione della sfera privata e, in Italia, secondo l’articolo 27 del decreto legislativo 198 del 2006 È vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l‘accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionale. Attuata anche attraverso il riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza.

Nella società odierna sono sempre più le mamme che decidono di conciliare l’esser madre con un lavoro, così come sono tante le giovani donne che si vedono chiudere la porta in faccia solo per il desiderio di costruirsi una famiglia in futuro.

La situazione nel mondo

Diversi studi mostrano che solo 6 paesi, tra i 206, garantiscono un equo trattamento nel lavoro tra donne e uomini. Questi paesi sono: Francia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Lussemburgo e Svezia.

Tutti gli altri paesi presentano svantaggi per le donne e non garantiscono un equo trattamento. Uno studio condotto dalla Banca Mondiale ha provato che, a livello globale, le donne hanno in media ¾ dei diritti concessi ai colleghi maschi.

Cosa dice il rapporto “Women, business and the law 2019”?

L’uguaglianza è un fattore molto importante per la crescita economica – esordisce così il rapporto. Fino a non molti anni fa le donne non avevano nemmeno l’accesso al mondo del lavoro, ma oggi le cose sono cambiate. Sempre più donne cercano di avviare una carriera: rappresentano circa metà della popolazione mondiale, quindi sono di cruciale importanza per il ciclo economico. Il rapporto “Women, business and the Law 2019: A Decade of Reform” si è posto come obiettivo di mostrare i cambiamenti che sono susseguiti in questi anni per quanto riguarda la situazione delle donne nel mondo del lavoro. Lo studio viene svolto attraverso l’analisi di indici che mostrano come le decisioni prese dalle donne siano fortemente influenzate dalle leggi dei vari paesi.

In particolare negli ultimi 10 anni si sono visti i cambiamenti maggiori: in 131 sistemi economici di diversi paesi sono state apportate 274 riforme alle leggi e ai regolamenti, volti ovviamente a garantire maggiore equità.

La media totale tuttavia non è delle migliori, infatti le donne godono solo ¾ dei diritti degli uomini, come già detto prima.

Molte leggi infatti, ancora oggi, cercano di impedire l’entrata nel mondo del lavoro da parte delle donne oppure le vedono svantaggiate nell’avvio di una propria attività.

Quali sono gli indici utilizzati nello studio?

In tutto sono otto gli indici utilizzati dal rapporto e ad ognuno corrispondono una serie di domande a cui viene assegnato un punteggio 0 a 100: vediamole insieme.

Going Places:

in questo primo indice possiamo trovare la risposta a domande come è possibile per una donna viaggiare con la stessa libertà di un uomo? oppure può una donna scegliere dove vivere?. Si risponde quindi ad una serie di domande riguardanti la libertà di movimento data alle donne dalle leggi.

Starting a Job:

Può una donna avviare una propria attività o intraprendere una carriera allo stesso modo di un uomo? Ci sono leggi contro le molestie sul lavoro? Se sì, ci sono delle pene per chi compie questi atti?  Viene analizzato come le leggi influenzino la decisione di iniziare o meno unattività lavorativa da parte delle donne.

Getting Paid:

Le donne possono lavorare nelle stesse aziende e industrie degli uomini? oppure La legge prevede eque retribuzioni per uomini e donne? Riguarda luguaglianza nelle retribuzioni data dalle leggi.

Getting Married:

Può essere richiesto ad una donna sposata di obbedire al marito? Ci sono leggi contro la violenza domestica? Individua i paesi dove il matrimonio e i suoi vincoli cambino le scelte lavorative delle donne.

Having Children:

È previsto il congedo parentale e/o di paternità? È vietato licenziare per gravidanza? Indaga su come le leggi e la maternità possano influenzare il lavoro.

Running a Business:

Può una donna firmare un contratto così come un uomo può farlo? Oppure aprire una propria attività? Analizza i vincoli imposti alle donne quando intraprendono iniziative economiche.

Managing assets:

Uomini e donne hanno gli stessi diritti di proprietà? Figli maschi e femmine hanno gli stessi diritti di eredità? Considera le differenze tra gli uomini e le donne nella gestione dei beni.

Getting a Pension:

L’età per andare in pensione è uguale tra donne e uomini? Come le norme influenzano i livelli di pensione.

Come si posiziona l’Italia?

L’Italia ha ottenuto un punteggio di 100 per quanto riguarda Going Places, Starting a Job, Getting Paid, Having Children, Running a Business e Managing Assets. Ottiene un punteggio di 80 in Getting Married e 75 in Getting a Pension.

Ovviamente questi indici rappresentano la situazione delle leggi attualmente in vigore in Italia, potrebbero quindi cambiare in futuro. Tra i paesi europei l’Italia si attesta tra le ultime, mentre confrontata globalmente il punteggio ottenuto di 94.38 si trova tra i più alti.

La situazione in Italia deve ancora migliorare, basti pensare al fatto che il congedo di maternità è di 5 mesi, mentre quello di paternità è di soli 5 giorni, andando quindi a danneggiare gravemente le donne che potrebbero vedersi preclusa l’assunzione come precauzione da una futura gravidanza.


FONTI:

Women, Business and the Law – Database Banca Mondiale

Rapporto – Women, Business and the Law 2019: A Decade of Reform 

ioStudio news

Codice delle pari opportunità tra uomo e donna

CREDITS:

Copertina

Immagine 1 -Rapporto – Women, Business and the Law 2010: A Decade of Reform (pagina 4)

 

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