Lo spionaggio nella storia: aiuto o disaiuto?

Lo spionaggio nella storia dell’uomo ha sempre avuto un ruolo rilevante, negli ultimi tempi, con la guerra in Ucraina e tutto ciò che ne consegue, cosa ha comportato?

Terminologia

La necessità di raccogliere informazioni segrete, di aver accesso a documenti di un certo valore, è sempre stato un fenomeno importante nel corso della storia, fin dall’antichità.

Sono stati molti gli uomini di potere che hanno usufruito di consiglieri o comunque uomini di fiducia, come ad esempio il faraone Ramses I, che governò l’Egitto oltre 3300 anni fa.

Anche nell’antica Roma, ai tempi di Giulio Cesare, vennero usate le cosiddette spie.

Infatti, Giulio Cesare ricorse all’intelligence e allo spionaggio, in modo sistematico e categorico.

Durante la Guerra Fredda, le tecniche di spionaggio subirono un grande processo di modifica e progresso. I mezzi erano gli 007, aerei e satelliti spia.

Ucraina e guerra oggi

Durante la guerra in Ucraina, che sta coinvolgendo il mondo intero e non solo l’Europa, poichè è svolta sul campo ma anche a livello informatico, Parigi ha espulso in Aprile sei diplomatici russi.

Questi sono accusati di essere spie russe, e inoltre, da tutta Europa, sono stati rispediti in Russia oltre 400 colleghi, trenta solo in Italia.

La Cia, ossia la Central Intelligence Agency americana, in questo conflitto ha deciso di andare in pubblico.

Ha diffuso, infatti, fin dall’autunno 2021, il materiale a sua disposizione riguardo i preparativi dei russi per commettere l’invasione.

Questa mossa è stata una dimostrazione di forza che ha permesso a Washington di essere un passo avanti nella narrazione e soprattutto nella guerra.

Anonymous e guerra cibernetica

Anonymous, il gruppo collettivo, ha hackerato la Banca centrale russa negli ultimi mesi.

Ha dichiarato che entro 48 ore verranno rilasciati più di 35mila file con accordi segreti.

Inoltre ha anche preso d’assalto la Banca centrale russa.

Molti studiosi definiscono questa guerra come la prima guerra digitale, facendo riferimento al passato, poichè tecnologie simili in grado di bloccare interi sistemi informatici, sono emerse solo negli ultimi anni.

Anche da parte dell’Ucraina è arrivato l’appello disperato a sostenere l’esercito informatico.

L’esercito IT ucraino è costituito da un’unità informatica a scopo difensivo e inoltre offensivo.

Ciò significa che questo esercito IT, oltre a difendere i sistemi ucraini, attua sistemi di spionaggio nei confronti della Russia.

Perplessità e timori

Però, sorgono anche molti timori e paure per l’attività di spionaggio intrapresa dall’Ucraina.

Questo poiché l’attività di spionaggio ha come obiettivo quello di difendersi dalla Russia, quindi analizzare i punti deboli e allo stesso tempo spiare, attivarsi ed esporsi al di fuori dei propri confini.

Open source e guerra

Charline, un ragazzo ventenne di cittadinanza americana, prima che la Russia avviasse la guerra in Ucraina, non aveva mai utilizzato telegram.

L’ha scaricato solamente quando il ministro ucraino, all’inizio della guerra, ha incoraggiato e lanciato l’appello ad arruolarsi nell’armata digitale “IT Army of Ukraine“, con il bisogno di talenti digitali.

In questo contesto molto complesso, fatto di click e istantanee, il cittadino che si arruola militarmente sulle piattaforme digitali  segnala attività al militare ucraino, il quale verifica cercando di schivare gli hacker.

Mai avremmo immaginato che la tecnologia portasse a questi cambiamenti.

Infatti un’intera nazione che riesce a bloccare i sistemi informatici di un’altra nazione guadagna di posizione nella guerra, paralizza il nemico e lo manda in tilt.

Il Presidente Ucraino e la Cia

La Cia, durante la guerra, avrebbe anche difeso e protetto la vita del Presidente Ucraino Zelensky.

Anche gli inglesi hanno contribuito a questa cooperazione. Infatti hanno fornito armi sempre più sofisticate e hanno contribuito  alla diffusione di immagini satellitari che consentono agli ucraini di monitorare gli spostamenti sul campo dei russi, in modo tale di anticipare le loro mosse.

Intanto in Europa la paura di una terza guerra mondiale e atomica aleggia ancora nell’aria, dunque la speranza è quella che i funzionari di intelligence abbiano già programmato delle azioni atte a evitare ciò, per porre fine a questa carneficina.

Infatti, qualsiasi siano i mezzi di spionaggio, ci si deve ricordare che la guerra crea solo morte e distruzione, sempre e comunque, anche se gli strumenti cambiano nella storia e nel tempo dell’uomo.


Fonti

focus.it

corriere.it

repubblica.it

cybersecurity360.it

huffingtonpost.it

Credits

copertina

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