Inginocchiarsi o no contro il razzismo: that is the question

Inginocchiarsi o non inginocchiarsi contro il razzismo è una pratica giusta? Gli europei di calcio si sono conclusi da poco. Aggiungerei nel modo migliore possibile, per quanto riguarda i tifosi ed i giocatori italiani. L’Italia, infatti, ha trionfato portando a casa l’ambito premio.  

Tra le diverse questioni che hanno popolato la cronaca calcistica – e non solo – una in particolare riguarda il razzismo ed il movimento Black lives matter 

razzismo

Si è infatti diffusa la pratica di inginocchiarsi, prima di una partita, in modo tale da esprimere il proprio sostegno alla lotta contro il razzismo. Si tratta sicuramente di un tema caldo e del momento, e qualsiasi gesto di solidarietà è sicuramente un buon segnale.  

L’importanza degli Europei 

Il campionato europeo di calcio è stato visto come l’occasione giusta per dare rilevanza internazionale a questo significativo gesto. I riflettori sono quindi stati puntati sulle squadre europee e sul loro comportamento nel pre-partita.  

Le squadre aderenti e non all’iniziativa di inginocchiarsi

Dall’analisi del comportamento delle squadre, si è notato che le squadre ad essersi sempre inginocchiate sono state l’Inghilterra, il Galles ed il Belgio 

Ci sono state, invece, anche squadre che hanno deciso di non mettere in atto questa pratica, per diverse ragioni. Queste nazionali sono più numerose rispetto a quelle che si sono inginocchiate in tutte le partite. Tra chi non si inginocchiato abbiamo, per esempio: la Spagna, la Svezia, la Francia, la Turchia, la Russia.  

Ad esse ci sarebbe comunque da aggiungerne altre. Un’altra categoria di squadre prevede il gesto, ma solo come risposta e rispetto nei confronti dell’avversario, che si inginocchia per primo. Le squadre in questione sono la Germania, il Portogallo, l’Austria, Svizzera e altre.  

Il caso dell’Italia 

Focalizziamoci ora sulla situazione dell’Italia, che è anche il caso che ha scatenato le polemiche dell’opinione pubblica italiana.  

La squadra, ora campionessa europea, ha infatti ricevuto direttive di totale libertà sull’argomento. I giocatori che avessero avuto piacere nel mostrare questo gesto di solidarietà, sarebbero stati liberi da impedimenti.  

Il 20 giugno scorso, in occasione della partita Italia-Galles, si è quindi accesa la polemica. La nazionale del Galles, infatti, ha subito provveduto a mostrare la propria vicinanza al movimento Black lives matter, come ha fatto in tutte le partite.  

L’Italia, invece, si è mostrata divisa. Per la prima volta dall’inizio degli europei, cinque giocatori della nazionale italiana si sono inginocchiati. Ciò proprio perché per gli azzurri non si trattava di un gesto obbligatorio, ma tutti disponevano del libero arbitrio.  

Le critiche però, nonostante la libertà di scelta, sono piovute inesorabilmente. Infatti, moltissime persone hanno considerato irrispettoso il fatto che solo metà squadra sia stata disposta ad inginocchiarsi.  

Altri, invece, sottolineano come il proprio sostegno verso la lotta contro il razzismo si possa dimostrare in altri modi, molto più concreti.  

L’importanza del gesto di inginocchiarsi

Questo fatto di cronaca ha scatenato il dibattito sull’importanza di tale gesto. C’è comunque da dire che il movimento del Black lives matter non nasce né in Italia né in Europa. È quindi plausibile che non sia un tema così sentito nel nostro continente, nonostante la lotta al razzismo sia un tema universale.  

In America, dove questo movimento è nato a seguito della morte di George Floyd, il gesto di inginocchiarsi rappresenta a pieno tutto il sostegno che il mondo dello sport dà alla lotta contro questa piaga sociale.  

La gaffe di Chiellini 

A seguito delle numerose polemiche scaturite dalla decisione degli azzurri di inginocchiarsi o meno, sono arrivate diverse dichiarazioni da parte della nazionale italiana.  

Una dichiarazione in particolare ha fatto sorridere, per la sua ingenuità. Si tratta delle parole di Giorgio Chiellini, che ha sottolineato come i giocatori fossero liberi da imposizioni sull’inginocchiarsi o meno.  

La gaffe si è scatenata nel momento in cui il giocatore ha confuso il termine “razzismo” con quello di “nazismo”. Nonostante l’episodio abbia fatto sorridere in molti, le polemiche riguardo questa tematica non si sono fermate.  

Il razzismo contro i giocatori inglesi 

Gli europei di calcio sono stati interessati dalla tematica del razzismo su diversi fronti. Oltre alle polemiche di cui abbiamo parlato, infatti, ci sono stati degli episodi maggiormente gravi da sottolineare.  

La finale del campionato ha visto battersi per il premio l’Italia contro l’Inghilterra. La vittoria è stata contesa tra i due avversari fino alla fine. Per decretare il vincitore, infatti, si è ricorso ai rigori.  

La vittoria italiana si è dimostrata eclatante, nel momento in cui l’Inghilterra ha sbagliato tre rigori, per mano di Rashford, Saka e Sancho, tutti e tre ragazzi di colore.  

I tifosi inglesi, noti per le loro reazioni talvolta violente, si sono mostrati incivili e razzisti, nel momento in cui hanno insultato i tre rigoristi, alludendo a tematiche razziste e discriminatorie.  

Gli insulti ai tre giocatori sono stati giudicati oltraggiosi ed irrispettosi, oltre che inaccettabili. Nel 2021 è vergognoso insultare e discriminare tre professionisti, a seguito di una sconfitta. La gravità degli insulti ovviamente aumenta nel momento in cui si usano toni discriminatori.  

Il Primo Ministro inglese, Johnson, ha sottolineato come questo tipo di comportamento debba essere punito legalmente, anche arrivando a vietare l’ingresso negli stadi a chi si permette di insultare online dei giocatori. 

L’opera di sensibilizzazione  

C’è ancora chi sostiene che il gesto di inginocchiarsi non sia importante o vitale. A chi è di questo parere si potrebbe rispondere solo in un modo: il razzismo è ancora radicato, purtroppo, nella nostra società. Ogni gesto di solidarietà e di sensibilizzazione a riguardo deve essere sostenuto e diffuso 

Un gesto non potrà sicuramente sconfiggere il problema, ma potrebbe diffondere la tematica, portando verso una sensibilizzazione di massa.  

 

Fonti:  

tuttocampo.it

blitzquotidiano.it

adnkronos.com

tg24.sky.it


Credits:

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