La rete digitale ci salva o ci condanna ?

La rete digitale ha cambiato le nostre vite da quando è nato il mondo virtuale. È possibile definire se ci condanna o ci può salvare?

Internet  e la sua diffusione

Negli ultimi dieci anni le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, tra cui Internet, hanno completamente modificato la nostra vita e il modo di vedere ciò che ci circonda.

Il mondo virtuale, i nuovi media e la rete digitale sono diventati necessari e utili per le persone di tutte le età.

È chiaro che l’uso di internet può creare dipendenze, a discapito di una diminuzione dei livelli di rapporti sociali, del tempo libero e del benessere fisico e mentale.

I tre settori principali di dipendenza

Esistono tre settori principali di dipendenza. Questi sono costituiti dai giochi online (soprattutto per i giovani e giovanissimi), dalla comunicazione online, tra cui acquistano sempre più importanza le chat, e infine, ma non per minore importanza, i siti pornografici .

Nuove dimensioni

Oltre a questi principali settori di dipendenza, nella rete digitale risultano proliferare anche violenza , abusi sessuali e cyberbullismo.

Sono soprattutto i giovani i principali bersagli di questi fenomeni. Per esempio, il cyberbullismo – ossia il bullismo virtuale – mira e colpisce le persone più fragili.

I colpevoli, i cosiddetti leoni da tastiera, sono sempre più accaniti e senza scrupoli.

Ripercussioni a livello fisico

I problemi di coloro che sono dipendenti dalla rete si estendono sia a livello fisico sia a livello mentale. Tra le ricerche in campo medico risultano problemi alla postura, e problemi alla vista e disordini alimentari.

Perché i giovani sono i più esposti?

I giovanissimi sono maggiormente esposti all’uso eccessivo di internet poiché il lobo frontale – ossia l’area del cervello che regola le emozioni – non è ancora completamente sviluppato. Queste generazioni non hanno un controllo totale di quello che fanno su internet e dovrebbero essere visionati maggiormente dai genitori.

Come si riconosce una dipendenza virtuale?

Risultano esserci diversi segnali per riconoscere una dipendenza, tra cui l’impoverimento delle relazioni sociali. Le azioni dell’individuo sono assorbite da Internet e tutte le altre attività perdono importanza.

Inoltre, ricorrono fenomeno quali isolamento sociale, aggressività comportamentale, alterazione del sonno-veglia, diminuzione del rendimento a scuola o a lavoro.

Tuttavia, oltre alla sfilza di problemi comportamentali che comporta, Internet può offrire alle nuove generazioni anche dei benefici.

I vantaggi dei social media

È importante capire quali siano i vantaggi della rete per un uso corretto e responsabile di Internet. In particolare, risulta essere fondamentale l’alfabetizzazione multimedialeDato che i giovani di oggi hanno un approccio quasi immediato con la rete (si parla infatti di nativi digitali), occorre istruirli sulla comunicazione digitale, anche per garantire un futuro e opportunità di lavoro basate sulla rete.

Integrazione

La rete crea legami e va oltre i confini. Lo abbiamo visto un po’ tutti durante la pandemia, in tutti questi mesi. Per coloro che hanno problemi di disabilità può rappresentare un importante mezzo di comunicazione.

Le cause da sostenere

La rete digitale può aiutare i giovani e gli adulti nel sostenere e sensibilizzare cause specifiche (ambiente, fenomeni sociali, protezione animale). Queste cause sono in grado di impattare a livelli internazionale e sono utili per migliorare il mondo in generale.

La ricerca del lavoro

Internet è un punto di svolta poiché i giovani possono sfruttare le varie piattaforme per condividere i loro progressi nel campo del sapere, mostrare un bagaglio culturale che dia accesso al mondo del lavoro come l’esposizione del Curriculum Vitae. Un esempio di piattaforma è dato da Linkedin.

La rete ai tempi della pandemia

La pandemia che tutto il mondo ha affrontato e sta affrontando pone un po’ tutti davanti a problemi economici e sociali. Tuttavia, Internet sta aiutando le persone nell’affrontarla.

Basti pensare allo smart working o lavoro da remoto. Milioni di persone hanno avuto la possibilità di continuare a lavorare da casa, anche se gli uffici erano chiusi. Per non parlare dell’apprendimento nelle scuole che, con tutte le critiche ad esso connesso, è stato un metodo efficace.

La società e le relazioni sociali continuano ad esserci, seppur in maniera sempre più fragile e liquida.

Anche il commercio e l’economia sono diminuiti drasticamente con la pandemia, ma non si sono arrestate, grazie anche allo shopping online o agli acquisti in rete.

Probabilmente la società non riuscirà mai a conoscere tutti i meandri di Internet, ma una cosa è certa: questo periodo ci sta aiutando a comprenderlo meglio per il futuro, per  avere un approccio il più sano e lineare possibile nel momento in cui ne avremo meno bisogno.

 


Fonti:

suchtschweiz.ch

internetmatters.org

wired.it

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