Le notizie importanti

Guerra, cambiamento climatico, governi in balia degli eventi e altri disastri in corso si stanno svolgendo tutti intorno a noi. Tutto ciò sembra prendere il sopravvento sulle nostre vite. Non sai a che pensare, a cosa sia peggio e se mai riusciremo a venirne fuori.

Ma ehi, sai che c’è, perché sprecare tempo su queste cose quando si scopre che Totti e Ilary Blasi si sono lasciati?! Ma scherziamo? Ancora devo riprendermi…

Abbiamo una patologia strana noi persone che frequentiamo questo millennio, ovvero che ci stanchiamo e ci disinteressiamo subito delle notizie che contano ma alziamo sempre le antenne per notizie che potremmo definire di seconda categoria. È più forte di noi.

News attuali

Perché siamo così, vi chiederete. Beh ma perché siamo dei giocherelloni come i bambini, e proprio come i bambini riusciamo a stare seri qualche minuto ma poi dobbiamo tornare a divertirci. È lo stesso quando guardiamo un telegiornale. Ci sono alcuni canali che lo fanno apposta. Per esempio in mezz’ora di live alternano una notizia importante e una no, così per tutto il programma.

Si parte per esempio con la notizia economica: inflazione alle stelle, recesso, disoccupazione e altro ancora. Subito dopo c’è il servizio che elenca e mostra dove sono in villeggiatura quest’estate la maggior parte dei Vip (che coerenza). O peggio ancora viene passata una notizia di cronaca nera e subito dopo piazzano un servizio sul nuovo fenomeno del “corsivo”. Ahhhh l’informazione all’italiana…

Dipendenza da gossip e trash

Siamo un po’ dipendenti dalle notizie di gossip e secondo ordine, credo. Forse perché abbiamo una certa propensione a farci gli affari degli altri e quindi siamo un po’ dei ficcanaso. O forse semplicemente siamo stufi delle continue notizie tristi e abbiamo bisogno di qualcosa che ci distolga dalla realtà.

Molti di noi preferiscono mille volte vedere i video dei “the Ferragnez” che sbattono i loro figli minorenni dappertutto per avere attenzione rispetto a provare a sentire qualche dibattito politico che ci interessa direttamente. Beh, come biasimarli, d’altronde in un caso o nell’altro si vedono sempre dei bambini. Il problema è che gli ultimi sono in giacca e cravatta e hanno passato da anni la fase di allattamento. Eppure non sembrerebbe sentendoli parlare.

Che poi ci sono notizie e notizie, nel senso che non è che le persone si accontentano di tutto per evadere dalla realtà. Ci vuole sempre un po’ di “trash” per rendere le cose più avvincenti o interessanti. E anche qui alcuni programmi lo hanno capito e ci cavalcano alla grande come John Wayne su un cavallo di un film western.

Perché mai portare in studio esperti (veri e appurati) di determinati temi in modo tale da togliere dubbi e portare certezza e conoscenza quando invece puoi invitare Bello Figo Gu, per esempio. Con i primi magari l’attenzione dura il tempo di una domanda, con lui invece i telespettatori, presi da rabbia, sgomento e incredulità passano tutta la serata con gli occhi sbarrati su quella trasmissione.

Oppure, se vi ricordate, a una certa si facevano addirittura le preghiere direttamente in trasmissione tra presentatrice e politico.

Sigh! Non ce la faccio, troppi ricordi… Ma questa è una storia che meriterebbe un’accurata indagine psicologica e psichiatrica. Non per noi ma per loro.

E le notizie importanti?

Se siamo così attratti da quelle che abbiamo definito notizie di secondo ordine, che fine faranno le notizie che contano? Magari per questione di abitudine le ascolteremo senza farci troppo domande in attesa che passino news più appetibili e chic. Forse è proprio l’abitudine che ci sta giocando un brutto scherzo. Siamo abituati a sentire quasi sempre solo cattive notizie e non vediamo l’ora di staccare da ciò e apprezziamo addirittura cose insensate e che in fondo non ci interessano proprio.

Possiamo permetterci tutto questo? Possiamo quindi tranquillamente scordarci e rimanere impassibili di fronte a notizie di una certa importanza?

Certo che no, ma oltre a essere ficcanaso, siamo anche un po’ masochisti, nel senso che nonostante sappiamo che ci sono cose fondamentali che non possiamo sottovalutare le tralasciamo volutamente ma poi alla fine chi ci rimette siamo noi. E abbiamo anche il coraggio in seguito di lamentarci. Siamo dei fenomeni, insomma.

Dubbi e perplessità

Vedendo il momento in cui viviamo è che abbiamo descritto nelle righe precedenti è normale che qualcuno si ponga domande del tipo: “Che fine faremo?”.

Beh, non abbiamo una sfera magica per saperlo, ma se facciamo due calcoli abbiamo buone opportunità dì diventare esperti nel farsi i c***i altrui (scusate il francesismo) e di vivere in un mondo completamente diverso rispetto alla realtà. Ad alcuni potrebbe anche interessare questa versione, considerata la monotonia e la frenesia dei nostri tempi. Un po’ di svago è sempre ben accetto.

Mi immagino già le sere davanti al televisore: “Giorno 1237 della guerra in Ucraina e ancora non si vede la luce in fondo al tunnel. Vediamo il servizio del nostro inviato”.
E qui si odono sbuffate, borbottii misti a imprecazioni che sottolineano la noia del momento. Poi qualcuno esclama: “Che palle, sempre le stesse notizie. Dai cambia canale, guarda se fanno altro”

Ma all’improvviso cambio di servizio: “Ed ora passiamo a una notizia di poche ore fa che sta dividendo l’opinione pubblica italiana. Apre a Canicattì la cinquantesima “Crazy Pizza” di Briatore. Come da consuetudine ennesime polemiche sul listino prezzi, dove una margherita costa 25 euro.”
E li la famiglia si lascia andare: “Vergogna! La gente muore di fame!”, “Spero non ci vada nessuno!”, “Ma la gente è così cretina da andarci veramente?” e via dicendo.

Insomma, è in questi casi che l’animo umano esce veramente fuori. D’altronde le priorità sono soggettive…


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