Se ne riparla a Settembre

Nel calendario estivo italiano c’è un buco tra luglio e settembre. Un buco che per alcuni dura qualche giorno, per altri settimane, e per altri ancora tutto il mese. Si chiama agosto. Ora, purtroppo, non tutti hanno questo tipo di calendario, soprattutto chi in quel vuoto deve “servire” i villeggianti, i turisti e compagnia bella.

Lo sappiamo tutti che noi italiani siamo speciali e abbiamo una marcia in più rispetto agli altri. Anzi, meglio ancora, lo sappiamo tutti che siamo dei volponi e che appena ci viene concesso un dito proviamo a prendere tutta la mano. Ed è proprio quello che avviene con il Ferragosto. Festività che, manco a dirlo, viene celebrata praticamente solo nel nostro paese, a San Marino e in un cantone svizzero.

Italia in Stand-by

Il Ferragosto è un evento tanto atteso quanto il contrario. È la salvezza per molti e l’incubo per tanti. Nel mese di agosto l’Italia entra al 90% in modalità ferie e cazzeggio. In questo periodo dell’anno le città si svuotano, mentre montagne e mari si riempiono a dismisura. Gli uffici si sfoltiscono, al contrario dei sentieri montani e degli hotel che pullulano di individui.

Dal punto di vista produttivo il nostro paese va in stand-by. Tranne ovviamente il settore del turismo che invece fa numeri da capogiro. Agosto da noi è sostanzialmente sinonimo di ferie, pausa, vacanze. Tutto o quasi si ferma in funzione di queste fino a Settembre. E lo si vede benissimo già a luglio. Se per esempio necessitiamo di ordinare qualcosa in questo mese, se non è una cosa da un paio di giorni, la risposta che potremmo ricevere potrebbe essere del tipo: “Possiamo ordinarlo ma per l’arrivo ne riparliamo a settembre”. Oppure addirittura: “Mi dispiace ma con agosto di mezzo riprendiamo ad ordinare solo da settembre”.

Corsa alle prenotazioni

Per non parlare invece del calvario che bisogna fare per prenotare un posto di villeggiatura. Vi è gente che per riuscire a trovare un posto nel mese di agosto prenota mesi e mesi prima. Se arrivi all’ultimo anche solo con il pensiero sei praticamente fottuto. Non troveresti nemmeno posto sotto i ponti probabilmente. O i posti che trovi ti costerebbero talmente tanto che dovresti aprire un mutuo per una vacanza.

D’altronde agosto è il mese da alta stagione per eccellenza. Alto sia di prezzi che di temperature. Richieste a più non posso e guadagni da urlo. Come detto prima, è la salvezza per molti, ma l’incubo di tanti.

Cosa c’è di bello in questo periodo da fermare tutto vi chiederete? Niente in effetti, ma essendo ormai questa una abitudine o tradizione (a voi la scelta) è diventato normalità. Se vai al mare le spiagge sono super affollate che non tutte le persone riescono a trovare uno spiazzo. In montagna idem, manca poco per vedere i sentieri a due corsie; una per chi sale e una per chi scende. Quindi dov’è il divertimento, il momento di relax, la goduria nel ammirare luoghi e paesaggi con tutta calma quando calma, spazio e tempo non ce ne sono? Mistero.

Agosto or nothing

Ovviamente molte aziende sfruttano questa cosa. Nel senso, tante chiudono i battenti ad agosto appunto perché ormai è un’abitudine e guai a non andare in vacanza in quel periodo! Del tipo “mandiamoli tutti in ferie ad agosto tanto l’economia generale e ferma e almeno non possono lamentarsi del fatto che non li mandiamo in vacanza… Alla fine alcuni si sentono obbligati ad andare anche se magari preferirebbero un periodo diverso. Ma niente, a Ferragosto le ferie sono obbligatorie!

“scusi capo, anziché farmi due settimane di fila ad agosto posso spalmare questi giorni durante l’anno?”

“Assolutamente no, usano tutti le ferie ad agosto non vedo perché tu non debba farlo. Non abbiamo tempo per fermarci durante l’anno se non ad agosto.”

Fine del cinema.

Ormai sembra che niente e nessuno possa smuovere questa particolare tradizione tutta italiana. Forse è il caso di sostituirla e inventarne una nuova. Giusto per rompere queste monotonia da Ferragosto. Magari piazzare una festività simile a febbraio o a marzo. E poi vedere quale dei due periodi preferisce stare in vacanza la gente. Sarebbe un esperimento sociale curioso.


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