Vacanze sostenibili: come?

Le vacanze sostenibili rispettano innanzitutto l’ambiente e poi noi stessi, cosa si può fare per programmarle?

Definizioni

Come spiega l’Organizzazione mondiale del Turismo (Unwto), lo sviluppo del turismo sostenibile “soddisfa i bisogni dei turisti e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro“.

Già nel 2012, il rapporto Consumption and Environment dell’Unione Europea segnalava il settore turistico come la quarta fonte di inquinamento in Europa per le emissioni di CO2, che erano prodotte dai trasporti e anche dall’impatto delle strutture ricettive.

In Italia inoltre, non mancano mezzi e idee per programmare vacanze sostenibili senza però rinunciare al divertimento, allo svago, necessario dopo mesi di fatiche e stress.

Il clima che cambia

Il clima che cambia quindi sta spingendo molte persone a rivoluzionare il modo di fare vacanze.

Negli ultimi anni, infatti, stiamo assistendo a fenomeni climatici sempre più estremi.

Un esempio recente si può vedere proprio in Italia, e in particolare nel nord, dove si sono verificate bufere di pioggia, vento e grandine.

In pochissime ore sono stati provocati danni per milioni di euro e molti stabilimenti balneari sono stati distrutti.

Questa è la dimostrazione che l’umanità deve cambiare prospettiva di vita e di sfruttamento delle risorse, nel più breve tempo possibile.

Alternative

Le alternative per ridurre l’impatto degli spostamenti e delle emissioni di CO2 sono diverse.

Tra questi abbiamo spostamenti in bici e percorsi a piedi. In Italia ci sono molti tragitti tracciati, ad esempio la Via Francigena o il cammino di Santiago di Compostela.

Strutture eco-sostenibili

Inoltre, scegliere agriturismi, agri camping oppure il soggiorno in yurta e in fattoria è un’opzione a basso impatto ambientale poiché le strutture ricettive di questa tipologia offrono servizi eco-friendly, ossia rispettosi e in armonia con l’ambiente.

Per gli amanti del mare

Invece, per coloro che apprezzano il mare, sia d’inverno che d’estate, e non vogliono rinunciare a sostenere l’ambiente, è consigliato un viaggio in barca a vela.

Oppure, si può benissimo optare per strutture ricettive varie, come ad esempio case che siano vicine al mare ma che rispettino le distanze dalla spiaggia.

I villaggi turistici, molte volte non sono a norma e propongono un’alimentazione che induce i turisti allo spreco.

Il problema principale riguarda la quantità di plastica che ogni anno i bagnanti lasciano sulle spiagge.

Queste ultime spesso sono sprovviste di cestini, soprattutto quelle libere.

Il danno provocato alle spiagge è misurabile: si stima che entro il 2050, nell’oceano e nei mari, ci sarà più plastica che pesci e animali acquatici.

Questi dati dovrebbero allarmarci.

Treni

Un altro mezzo per girare l’Europa in estate e allo stesso tempo rispettare l’ambiente, potrebbe essere il treno.

In paesi come la Spagna lo Stato ha permesso ai cittadini e ai turisti di poter usufruire gratuitamente dei mezzi pubblici come il treno, per sei mesi circa.

Ciò è stato fatto per incentivare e sensibilizzare le persone.

I piccoli borghi

I piccoli borghi, italiani ed europei, durante il corso degli ultimi sono spopolati e visitarli contribuisce allo sviluppo di piccole comunità e riduce il turismo di massa nelle grandi città.

Nei piccoli comuni infatti, le organizzazioni tendono a rispettare maggiormente le tradizioni che si tramandano da generazione a generazione.

In campeggio

Per coloro che si adattano facilmente alla natura, il campeggio potrebbe essere una soluzione equa.

Ovviamente ci si deve abituare al contatto molto stretto con la natura.

Questa alternativa però offre esperienze uniche, anche per coloro che sono scettici e dubbiosi.

La natura ci insegna a sopravvivere in condizioni estremi e ad adattarsi ai cambiamenti.

Finale

Le soluzioni per aiutare l’ambiente e aiutarci sono tante. L’umanità deve fare scelte consapevoli e rendersi conto che il nostro pianeta è unico e non potrà resistere ancora per molto. Ce lo sta dimostrando da molti anni.


Fonti

gruppoiren.it

Credits

copertina

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