Biden e Putin: specchio riflesso

Ucci ucci, sento odor di problemucci…

Biden sgancia la prima bomba diplomatica, stavolta non al napalm. Il nonnino sa il fatto suo e non le manda a dire. “Putin è un assassino!” ha esclamato. Così, de botto, senza senso. In realtà di senso ce ne sarebbe eccome. Putin risponde pacatamente, nel frattempo avrà già piazzato qualche missile direzione Washington, ma dettagli.

P: “Chi lo dice sa di esserlo!”

B: “Specchio riflesso buttati nel cesso”

P: “Il cesso è occupato e tu sei fregato!”

Ah, mi dite che non è andata a finire così, sicuri? Ops, mi sembrava infatti. Sarebbe comunque stato molto più divertente. Ormai le frecciatine politiche sono talmente banali, che non se le fila più nessuno. Rimangono lì, sospese come un normale battibecco fra persone che non si stanno molto simpatiche. Su, signori governanti, aggiornatevi.

Nel frattempo, con quel sorriso da latin lover delle steppe siberiane, pronto a conquistare il suo orso coccoloso, zio Vlad risponde in maniera quasi poetica. Come dire: “Ehi, ciccio, adesso ti rispondo con un proverbio, non so se in America li usate. Qui per ora sono ammissibili. Anzi, da oggi mi sa che metto a tacere anche questi. Se non è qualcosa che esplode o spara proiettili non ci piace.”

Ma la sua risposta non si limita solamente a questo. Ne aggiunge un pezzettino. Una piccola frase, che quasi fa rabbrividire, se si pensa a cosa possa nascondersi sotto: “Gli auguro buona salute”. Sinceramente, ho deglutito in segno di ansia al sentire questa gentilezza. In prima battuta, proprio perché non mi aspettavo una tal bontà d’animo da un pezzo di ghiaccio come Vladimir, ma, soprattutto, ho pensato a quali agonie potrebbero celarsi dietro quella frase. Quale sorpresa avrà in serbo per il povero Biden? Mi raccomando, vacci piano, è anziano e più vecchio di te. Non essere troppo duro.

E la preoccupazione appena riportata non tardò a trasformarsi in un vero e proprio incidente. Pur piccolo e non grave che sia, ma un segnale è arrivato eccome. Poche ore dopo aver espresso questo pensiero, mentre il numero uno della Casa Bianca si accingeva a salire sull’Air Force One, ecco che il poveretto inciampa per ben tre volte di fila sulle scale dell’aereo. Sono stati i sei secondi più lunghi della storia americana. Persino Omer Simpson è sobbalzato sul divano in apprensione. C’è mancato poco all’incidente. Le ginocchia e le caviglie di Joe sembrano reggere ancora bene nonostante l’età. Probabilmente qualsiasi altro suo coetaneo non ne sarebbe uscito illeso, ma lui deve rappresentare l’America, quel Paese che non cade mai (o almeno cerca di non farlo notare) e, se succede, si rialza in men che non si dica. Chapeau.

Probabilmente al Cremlino hanno escogitato bene il contrattacco. Dal cassetto dell’ufficio del compagno Putin, ecco spuntare una bambola voodoo preparata per l’occasione. Dalla tasca della giacca estrae un piccolo ago rosso e tac! Un paio di colpi di ago sulle gambe della bambola a forma di Biden e il gioco è fatto. Oltre a poteri illimitati a livello politico, ha anche poteri sovraumani. Ora capisco perché non lo vuole sfidare nessuno. E noi che pensavamo gli piacesse giocare con armi e repressione. Che dolce, gioca ancora con le bambole.

Comunque tranquilli, Joe è caduto rovinosamente, ma è ancora intero. Vi immaginate se invece gli avesse augurato buon viaggio?

Tornando alle affermazioni che si sono scambiati i due prodi cavalieri. Biden è davvero un assassino come afferma Putin? Sembra così un giocherellone, tutto cani e nipoti. Eppure, in effetti, una bomba l’ha sganciata veramente. Al confine tra Iraq e Siria, precisamente tra il 25 e il 26 febbraio.

“Ehi, ragazzi, è passato un mese dall’insediamento e non abbiamo bombardato nulla!”

“Be’, Signor presidente, pensavamo prima di risolvere il problema delle troppe armi sul nostro territorio.”

“Ma sì, prima o poi faremo anche quello. Prima il piacere e poi il dovere, da oggi si cambia.”

“E dove vorrebbe sganciare, Signor presidente?”

“Direi di restare sul classico: la Siria può andare benone!”

Nel frattempo, il presidente degli USA ha finalmente abolito la costruzione del muro lungo il confine con il Messico. E se volesse solamente spostare l’opera? Magari al posto della vecchia cortina di ferro sta pensando di piazzare il muro in Europa. Vedremo, magari ne parleranno assieme appena si incontreranno. Gira voce che sia programmato un imminente incontro tra i due. Magari useranno il muro come possibile rete da tennis. Invece delle palline gialle, useranno razzi e bombe. Così, giusto per vedere chi è il più forte anche in questo campo.

Mi raccomando, ragazzi, occhio con il solito vizio della guerra fredda, perché probabilmente ora, per via del surriscaldamento globale, la dovremmo chiamare guerra calda e gli adolescenti potrebbero scambiarla per una nuova categoria di video hot.

Se dovesse esserci un incontro faccia a faccia tra i due, sarebbe bello se almeno si presentassero a muso duro come nelle presentazioni dei combattimenti in UFC. Giusto per dare un tocco di sportività e agonismo. E per tenere un attimo i mercati in apprensione fino al KO di uno dei due. Intanto questo periodo è così tranquillo…

Fonti:

Agi.it


Credits: 

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