Breve riassunto comico della politica italiana

Avete presente quei programmi, i cosiddetti stand-up comedy, dove ci sono vari artisti che si susseguono sul palco a suon di monologhi ironici e spassosi? Bene, il nostro Parlamento ormai è diventato uno show molto simile. O meglio, la politica in generale italiana si è ridotta a tanto.

Immaginatevi giornate intere dove si presentano uno a uno i vari esponenti delle principali forze politiche italiane che fanno tutto tranne che politica.

Sì, in effetti avete ragione, non c’è bisogno dell’immaginazione perché succede esattamente questo.

A Roma si fa a gara per chi la spara più grossa e chi riesce a rovinare meglio le cose. Il titolo di questo articolo è già un ossimoro di suo perché sarebbe impossibile fare un riassunto delle vicende negative della politica italiana, visto il grandissimo numero di queste. Tra chi da decenni promette le stesse cose e manco una volta le ha mantenute, a chi prova in ogni modo a non togliere il proprio fondoschiena dalle poltrone di Palazzo Montecitorio.

Ce ne è per tutti i gusti.

Giocare a fare cadere il governo

Da poco prima della pandemia fino ai giorni attuali una cosa sembra che piaccia particolarmente ai nostri “rappresentanti”: far cadere appena si può un governo. Di qualsiasi tipo. Non importa se sia un governo eletto, tecnico o altro ancora, l’importante è tenerlo in piedi il minor tempo possibile. E in effetti sembra che a questo gioco siano dei campioni.

Ma sì, a chi importa della stabilità, dei bisogni dei cittadini, di possibili crisi economiche imminenti e di quelle già attuali. L’importante è divertirsi, ci insegnavano fin da bambini. E forse alcuni di loro non sono mai cresciuti nemmeno se ora siedono negli uffici più alti dello Stato.

All’interno dei palazzi della politica, come anticipato, c’è una sorta di malessere che probabilmente colpisce chiunque entri negli stessi. È una sorta di malattia che porta a non riuscire più a distinguere tra le promesse e le proposte. Questa malattia si sviluppa fino a uno stadio così elevato denominato “presa per i fondelli”. Il quale deriva da una tipica esclamazione che tutti conosciamo. E le conseguenze di questa malattia ricadono su tutti noi.

Perché un conto è mettere sul tavolo delle proposte fattibili che si possono effettivamente realizzare, un altro è elencare una serie infinita di promesse simili a sogni che di certo non si avvereranno mai. Come la tipica frase “elimineremo le tasse” che è veramente da comiche. Certo, eliminiamo le tasse, poi i vari servizi che ora abbiamo li manteniamo con il baratto o li paghiamo con una stretta di mano…

Lungimiranza e futuro della politica italiana

Continuando con l’esposizione delle virtù che la politica italiana attuale offre, trovano sicuramente spazio caratteristiche come la lungimiranza e una visione positiva del futuro. La prima lo si vede in situazione come quella che sta accadendo in questi giorni. I nostri grandi statisti che siedono in Parlamento avranno sicuramente calcolato il pericolo e il rischio economico della crisi di governo che hanno innescato, non vi pare?

La seconda invece è tipica del nostro Paese. D’altronde è una nostra forza guardare al futuro con occhi moderni, pronti a nuove sfide e sempre al passo con il cambiamento. E qui, in uno spettacolo di stand-up comedy sarebbero partiti gli applausi e grandi risate. Indovinate un po’ il perché…

Mattarella bis

Anche l’ultima elezione del Presidente della Repubblica ha dato dimostrazione delle due caratteristiche sopra, e soprattutto del fatto che i nostri “rappresentanti” siano pieni di idee innovative.

Il buon Sergio Mattarella aveva fatto capire ( o meglio, ha provato a farsi capire ma forse alcuni non ci sono arrivati su) che era giunta l’ora di trovare un suo sostituto. Insomma, aveva pure fatto tutto il trasloco dal Quirinale alla sua nuova casa. Ma nonostante questo non sono stati in grado di trovare un degno sostituto. È vero, poteva essere difficoltoso trovare un individuo come Mattarella, ma perché scomodarsi, sbattersi per trovare un nuovo soggetto quando si può semplicemente obbligare a rinnovare il mandato? Ed ecco che il gioco è fatto. Semplice, veloce e indolore.

Che ne sarà di noi?

Il prossimo settembre a quanto pare si svolgeranno le nuove elezioni nazionali che porteranno alla nascita di un nuovo governo, l’ennesimo in poco tempo. Quello dei prossimi mesi sarà il sessantottesimo governo italiano. Avete capito bene, in 77 anni di Repubblica abbiamo avuto un numero così alto di governi. È vero che esiste un detto che più o meno dice che solo gli stupidi non cambiano idea, però forse così è un tantino esagerato.

Se volete possiamo fare una scommessa tutti insieme. Quanto durerà il prossimo governo? Esageriamo, scommettiamo che entro il 2024 arriviamo a settanta? Sogno o son desto? Ne vedremo delle belle.

Beh, avete capito come possiamo riassumere il contesto politico italiano con una sola parola? Comicità.


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