5 motivi per non fare figli in Italia

Ah il Bel Paese… chi non vorrebbe far nascere i propri figli in una delle nostre meravigliose città? Oppure sulle colline toscane o in un bel paesino tipico di montagna? E che ne direste di crescere un bambino a due passi dal mare che bagna le nostre fantastiche coste?

A livello paesaggistico sappiamo bene che l’Italia ha pochi eguali, se non nessuno. La cartolina descritta sopra è davvero invitante agli occhi di una coppia che tentenna sul fatto se procreare o meno. Ma come ben sappiamo il paesaggio, la flora e la fauna non sono gli unici fattori che devono essere tenuti in considerazione.

Abbiamo stilato per voi, a nostro discapito e a malincuore, una lista dei 5 maggior motivi per cui sconsigliamo di aggiungere alla vostra “to do list” la categoria figlio/a/i.

1. Ma dove vai, se i soldi non ce li hai

Soldi a più non posso, economia galoppante, lavoro che si trova in un batter d’occhio e tasse quasi inesistenti. In queste condizioni, sì che sarebbe ottimo crescere un figlio. Ecco, appunto, proprio per questo escludiamo l’Italia. Avere un figlio è una delle cose più belle che la vita possa offrirti, ma dall’altra parte anche i genitori devono offrire al loro bebè una vita quanto meno dignitosa. E in Italia questo non è sempre possibile.

Adesso che le bollette sono aumentate a dismisura, svegliarsi 3 o 4 volte nella notte e tenere accesa la luce intanto che il pargolo si addormenta potrebbe risultare davvero troppo costoso. Per non parlare della benzina. Alla mattina porta i gemelli a scuola, corri a lavoro poi vai a prenderli. Al pomeriggio uno a calcio, l’altro musica e alla sera torna a prenderli. Insomma, un pieno al giorno non sembra essere sufficiente.

2. Bastano i nonni?

Ok, mettiamo che i nostri super-genitori abbiano entrambi un lavoro, una paga decente e spese non esuberanti; ma chi li cura i pischelli? Certo ci sono i nonni, ma ahimè non sono prima di tutto immortali e non tutti hanno la fortuna di averli vicini (come se poi il fine di diventare nonni fosse solo quello di seguire i nipoti).

I genitori non possono mollare il lavoro altrimenti non riescono a pagare le spese, i nonni non possono fare i salti mortali altrimenti ci lasciano le penne, e gli asili o le scuole per ora non fanno ancora h24. Quindi che si fa?

E anche oggi, facciamo un figlio domani (cit.)

Certo, per un periodo di tempo si può usufruire dal famoso congedo, ma l’indennità che i genitori italiani ricevono è solamente pari a circa il 30% dello stipendio. A differenza di altri paesi dell’UE che garantiscono quote al di sopra del 66% (vedi Germania, Svezia e altri).

3. Tanto poi se ne vanno

Vista l’attuale e ormai perenne instabile situazione italiana dal punto di vista economico, sociale e educativo è chiaro che i ragazzi, una volta cresciuti, vogliano uscire dal nido ed emigrare verso paesi più ospitali e pronti a dargli ciò che desiderano. È vero, si dice che i figli appena nascono non siano già più di “proprietà” di chi li ha messi alla luce, ma siano figli del mondo. Però cavolo, farli crescere con l’idea che il luogo in cui son nati non è dei più ospitali e che andarsene è l’unica soluzione non mi sembra un gran punto di partenza.

4. Amici immaginari

Come è ben noto da anni, il nostro caro Paese soffre di una malattia di cui non riesce apparentemente a guarire: invecchiamento della popolazione.

Insomma, vista la pochezza di bambini sul nostro territorio c’è il rischio che i nostri piccoli giochino con l’amico immaginario non perché è una fase della loro infanzia, ma proprio perché non ci sono dei loro simili con cui possano divertirsi!

5. Varie ed eventuali

I motivi cui abbiamo accennato sopra sono in verità solo alcuni dei numerosi fattori che incidono sulla decisione di avere o meno dei figli. Vi sono purtroppo altri elementi, che per comodità abbiamo raggruppato in questa categoria detta varie ed eventuali, che influenzano tale decisione.

Tra questi vi è sicuramente l’arretratezza strutturale, e forse anche ideale, che colpisce il nostro Paese. Per certi versi alle volte sembra di essere ancora nel medioevo, soprattutto quando magari pensiamo ai nostri trasporti o all’estenuante macchina burocratica che guida il Paese.

Tutto ciò porta a una costante sfiducia nell’apparato istituzionale, ovvero a quel senso di “tanto è sempre la solita storia e non cambierà mai niente”; quindi perché condividere questa situazione anche con i piccoli?

Poi, a livello sociale, ci sono delle macchie che creano un contesto non semplice in cui crescere una nuova vita. Vero, non siamo in una dittatura crudele e illiberale dove ci vengono negati anche i diritti più basilari, quindi possiamo stare abbastanza tranquilli su questo punto; ma pensando a certe scene di odio e violenza che alle volte colpiscono il nostro Paese e anche il fatto di fare una fatica enorme quando si tratta di cambiamenti o di stare al passo con i tempi, questo provoca un senso di scoraggiamento e anche apprensione. Riassunto in una frase: posso crescere un figlio in un contesto sociale non proprio tranquillo e che alle volte ha delle sfumature violente?

A voi la scelta

Dunque, signore e signori, dopo aver esaminato i motivi principali per non procreare nel nostro amato Paese, lasciamo a voi la scelta. Non odiateci se vi abbiamo presentato un pezzo della realtà che ci circonda, ma vogliateci bene per avervi messo in guardia.


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