Facciamo Un Golpe

Guida semiseria per aspiranti dittatori (parte 1)

Non sopporti le idee che contrastano con la tua e, sopratutto, il fatto che qualcuno possa addirittura esprimerle?

Femministe, omosessuali, zecche e altre bestie del genere hanno veramente portato all’esaurimento la tua pazienza?

La democrazia ti ha rotto le scatole?

Se hai risposto sì, anche a solo una delle domande precedenti, diventa anche tu un dittatore e detta tu le regole del gioco!

Si lo so cosa vuoi dire… eh, grazie al cazzo, Alessandro, ma come faccio?, ma io cosa credi che stia a fare qui?

Ti seguirò passo passo nella tua scalata al potere, spiegandoti i concetti e i metodi per poter anche tu realizzare il tuo sogno ed instaurare la tua dittatura!

Bando alle ciancie, dunque, cominciamo.

 

Presupposti per l’avvento di una dittatura

Il primo passo da fare per costituire un regime di successo è accertarsi che esistano le condizioni ideali affinché una dittatura possa stabilirsi e prosperare e, in mancanza, crearle.

    • Malcontento: noi vogliamo prendere il potere in una delle maniere più raffinate che esistano, ovvero facendo in modo che sia il popolo ad affidarcelo, contro i suoi stessi interessi e, per rendere possibile ciò, è assolutamente necessario che la popolazione viva in condizioni difficoltose. Infatti, nessuna nazione al mondo, che viva in condizioni felici e prospere, si sognerebbe mai di volere una dittatura!

Valla a capire la gente, meglio sta, più cerca di partecipare alla vita politica, al fine di rovinare quello stato di benessere di cui gode!

    • Ignoranza: E’ il secondo ingrediente chiave per la buona riuscita del piano sovversivo. Infatti un popolo ignorante non è in grado di comprendere quando vengono violati dei diritti o delle libertà o se i provvedimenti della classe dirigente siano volti alla tutela dell’interesse della nazione o di quello di pochi eletti.

Un altro degli effetti positivi che l’ignoranza ha sulle masse è quello di bloccare ed impedire il pensiero critico (e quindi il dissenso).

    • Nemico: qualunque dittatura che si rispetti ha un avversario ben delineato verso cui viene canalizzato tutto l’odio instillato nelle masse. Hitler aveva l’ebreo, Stalin il ricco, Castro l’americano, Mussolini lo straniero e così via.

E’ fondamentale capire che non importa quale sia il nemico e quanto esso sia realmente pericoloso, l’importante è che sia presente e sistematicamente ridicolizzato, accusato, ed incolpato.

    • Odio: principio molto elementare ed efficace, fomentando l’odio si crea rabbia, che può essere canalizzata verso gli scopi che ci si prefigge di raggiungere

La regola fondamentale

Il potere politico ha una sola e semplice regola fondamentale: nessuno governa da solo.

Se vuoi veramente diventare un dittatore di successo, non puoi pensare di gestire il tuo regno.

Uno stato, per funzionare, ha bisogno di molti ambiti che cooperano.

Per esempio, c’è bisogno di figure che raccolgono le imposte, amministrano la giustizia e gestiscono le forze armate, tutti questi complicati compiti devono essere svolti da dei collaboratori fondamentali, detti chiavi.

Ciascuna chiave va opportunamente retribuita, al fine di assicurarsi la sua lealtà, la collaborazione dei suoi sottoposti, ed il corretto funzionamento della macchina statale.

Punto focale della tua scalata al governo è, dunque, quello di individuare quali persone siano le più adatte a gestire i diversi ambiti del potere.

E’ doveroso prestare attenzione nello scegliere i collaboratori e, forse più importante, cercare di averne il meno possibile, in quanto una maggiore concentrazione di potere è di più semplice gestione.

In una democrazia occorrono circa una dozzina di gerarchi, affinché tutto proceda senza intoppi, in particolare avrai bisogno di:

  • un capo delle forze armate
  • un responsabile dell’istruzione
  • un ministro dell’economia
  • un esperto nello scrivere leggi
  • un direttore della propaganda
  • un filosofo

Altre figure possono essere aggiunte a seconda delle specifiche necessità ma queste sei sono assolutamente essenziali.

Bisogna, inoltre, aggiungere che devono essere tutti uomini, in primo luogo perché ispirano maggiore rispetto e timore delle donne e, secondariamente, perché, non vorrai sul serio vedere l’apparato statale incepparsi ogni mese a causa del ciclo, vero?

 

Ora che sono chiari alcuni concetti fondamentali, nel prossimo articolo parleremo più in dettaglio della figura del capo.

 

Alessandro Procacci


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