Il caro affitti: cosa possiamo fare?

Gli anni post pandemia sono stati caratterizzati dalla crisi. Il caro affitti è solo la punta dell’iceberg di un sistema al collasso.

L’aumento incontrastato dei prezzi assieme ad altri fattori come ad esempio la guerra, la crisi sociale ed economica influenzano tantissimo le condizioni degli italiani.

Caro affitti e prezzi

Gli studenti sono sempre più in difficoltà a causa dell’aumento dei prezzi degli affitti, la città più cara nella classifica è Milano. Questo meccanismo contribuisce a creare un forte disagio e malessere sociale tra di loro.

Anche altre classi sociali, come i lavoratori che stentano ad arrivare a fine mese, sono colpiti da questo fenomeno.

La domanda post pandemica è aumentata notevolmente, la crescita è del 45% per le stanze singole e 41% per le stanze doppie, rispetto al 2021.

Il report del portale “Immobiliare.it” è nato nel 2007 con l’obiettivo di migliorare la compravendita immobiliare, in Italia e all’estero e ha condotto la ricerca, recentemente.

Moratoria sui canoni

Confimprese, l’associazione del commercio moderno, afferma di essere preoccupata per l’aumento dell’inflazione e che serve “un intervento a livello governativo, affinché sia prevista la moratoria dell’aumento Istat per l’affitto di immobili commerciali senza escludere la possibilità di rivedere gli stessi canoni contrattuali.”

All’estero il problema è già stato affrontato. In Francia si cercano di contenere i rincari con misure per le attività commerciali e per le famiglie e lo scorso 16 agosto è stato introdotto un tetto massimo di 3,5%.

Invece in Germania sono in corso discussioni sulle misure da adottare.

Secondo l’associazione, andrebbe resa obbligatoria la rinegoziazione del contratto nel caso in cui si verifichino eventi imprevedibili e incontrollabili che non siano però attribuibili alle parti che alterano le condizioni pattuite.

Come risparmiare?

Di fronte ad un cambiamento così drastico, le persone stanno imparando a risparmiare, contribuendo così anche alla lotta verso i cambiamenti climatici.

Infatti, la popolazione risparmia sul caro spesa, limitando gli sprechi alimentari e di altro tipo, come ad esempio il vestiario. 

La moneta unica e l’Europa

La moneta unica è ai minimi storici da Luglio 2020, la debolezza di essa se da un lato agevola le esportazioni, dall’altro peggiora le importazioni.

Quindi la crisi pandemica ha posto l’Europa di fronte ad una revisione della concezione stessa.

L’unione è stata messa in crisi, molti paesi hanno adottato misure preventive differenti, non sempre si è seguito un piano comune di ripresa e questo ha influenzato tantissimo la situazione attuale.

Vivere e sopravvivere

Per vivere e sopravvivere è necessario reinventarsi, soprattutto per quanto riguarda gli affitti.

È quello che sta succedendo anche in Italia, molti giovani vanno ad abitare insieme, in condizioni precarie ma non hanno altre scelte.

Alcuni optano anche per altre soluzioni, come ad esempio trovare case da condividere assieme alla proprietaria ma questo comporta la violazione del proprio spazio vitale e della propria privacy.

Depressione e suicidi

Le conseguenze della crisi si ripercuotono anche sulla salute mentale: molti giovani sono soggetti a fasi depressive sempre più frequenti e l’accesso alle cure psicologiche è molto spesso limitato dalla disponibilità economica.

Molte Università hanno introdotto il bonus psicologico con dieci sedute gratuite ma è evidente che queste non bastano per alleviare e risolvere i problemi psichici e fisici.

Tempo per il futuro

In un periodo così incerto e insicuro come quello che stiamo vivendo, solamente il tempo potrà dirci per quanto ancora dovremo patire le scelte sbagliate di altri, le conseguenze dell’egoismo umano e dell’indifferenza, il peggior atto che un uomo possa rivolgere verso un altro uomo.


Fonti

lentepubblica.it

ilsole24ore.com

Credits

copertina

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