La gestazione per altri

La gestazione per altri spesso è chiamata anche “maternità surrogata” oppure “utero in affitto“. In qualsiasi modo sia indicato, questo fenomeno attrae da sempre molte discussioni e controversie. Ma in cosa consiste? E soprattutto, per quale motivo è stata proposta una legge per renderlo un reato universale?

Cosa si intende per “gestazione per altri”?

La gestazione per altri indica una pratica legata al concepimento, in cui lo sperma di un uomo va a fecondare un ovulo, inserito artificialmente dentro al grembo di una donna. Lo sperma utilizzato appartiene all’uomo che poi crescerà il bambino, mentre la donna è pressoché una sconosciuta.

Questa scelta viene fatta da coppie (etero o omosessuali) che non hanno la possibilità di concepire naturalmente. Pur di non rinunciare alla possibilità di avere un figlio, si opta per una scelta del genere, che però risulta difficoltosa per numerosi aspetti.

gestazione per altri

Gli ostacoli per chi vuole optare per la “gestazione per altri”

La pratica della “gestazione per altri” non è legale dappertutto, e anche nei paesi in cui è stata legalizzata, continuano a persistere molti pareri discordanti. L’illegalità e la non accettazione di tale pratica rende difficoltoso anche solo il pensiero di intraprendere un percorso del genere. Le coppie devono quindi optare per percorsi tortuosi e molto costosi, spesso recandosi all’estero.

In aggiunta di ciò, bisogna anche sottolineare come in moltissimi paesi, come in Italia, le opposizioni ideologiche e politiche a riguardo sono feroci. Ciò comporta necessariamente un grande ostacolo per un’eventuale proposta di legge nazionale.

Ma in quali paesi la gestazione per altri è legale, anche per fini commerciali?

Nel nostro paese, chiunque voglia optare per la maternità surrogata si scontra con una realtà ben precisa: questa pratica è illegale. Chi si oppone fermamente, lo fa per motivi ideologici ben precisi: “La gravidanza non può essere un bene disponibile, una merce in vendita”. Queste parole si riferiscono alla pratica di dare un compenso monetario alle madri surrogate.

Nello specifico, una donna può farsi pagare per la gestazione in Russia, Ucraina, Armenia, Bielorussia, Georgia, Sudafrica. In altri paesi, tra cui Thailandia e India, la gestazione per altri è legale (anche nella forma che include la retribuzione), ma esistono importanti restrizioni per le coppie straniere. Ciò al fine di limitare l’abitudine delle coppie di recarsi in un paese estero solamente a questo scopo.

Spesso la retribuzione viene vista in malo modo, poiché si potrebbe dare l’idea di mercificazione e di mancanza di etica. In contesti particolari, alcune donne fanno questa scelta in mancanza di soldi e spinte dalla disperazione. Questo poiché la concepiscono come una fonte di guadagno facile e rapida.

utero in affitto

I paesi in cui si può optare per la maternità surrogata, ma a titolo gratuito

Il discorso cambia se si vanno a considerare tutti quei paesi che hanno legalizzato la gestazione per altri, ma solamente se in mancanza di retribuzione. Spesso capita, infatti, che le donne abbiano il desiderio di compiere una sorta di atto di generosità. Ciò si traduce nel dare la possibilità a chi non può di avere un figlio proprio.

Queste donne non vedono tale gesto come una mercificazione o un atto eticamente sbagliato. Al contrario, spesso conoscono personalmente le coppie interessate. Vogliono quindi contribuire attivamente alla realizzazione di un autentico sogno. Tra i diversi paesi che hanno legalizzato tale scelta, si annoverano: Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Grecia, Hong Kong, Israele, Paesi Bassi, Regno Unito, Ungheria.

Per quanto riguarda la legislazione, quindi, il modello globale è variegato. In molti casi, le uniche donne che possono diventare madri surrogate sono quelle che hanno già portato a termine una gravidanza. Alcuni paesi richiedono requisiti sanitari molto restrittivi e severi. Inoltre, in diverse giurisdizioni, solo chi ha un reddito alto può fare da madre surrogata. Ciò al fine di evitare che alcune donne percorrano questa via, solamente poiché in gravi situazioni economiche.

Ma quindi è giusto o sbagliato surrogare ad altri la propria genitorialità?

C’è una frase da seguire come un mantra: imporre una scelta non è mai la risposta. La genitorialità rappresenta una fase della vita estremamente personale. Qualsiasi tipo di discorso ideologico a riguardo deve considerare l’importanza della contestualizzazione. Bisogna analizzare ogni caso nella propria specificità. Le intenzioni, i desideri e le aspirazioni riguardo all’avere un figlio variano sempre.

In diversi articoli si è discusso di un altro tema molto scottante, quello dell’aborto, che richiama il concetto di “libertà di pensiero” e “di scelta“. Abolire universalmente una pratica, non può che portare ad azioni illegali e quindi non sicure. La risposta, come in qualsiasi ambito, si trova sempre nel mezzo: bisogna cerca di comprendere questo fenomeno. Dall’altro lato, vanno comprese anche le posizioni scettiche, cercando di trovare un punto di accordo.


Fonti: 

wikipedia.org

youtube.com

internazionale.it

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