Le disuguaglianze scolastiche tra Nord e Sud Italia: come colmare questo divario?

Le disuguaglianze tra Nord e Sud ricoprono ogni ambito della società, specialmente quello scolastico.

Articolo 34

L’articolo 34 della Costituzione Italiana afferma che “La scuola è aperta a tutti quanti, l’istruzione inferiore è garantita, obbligatoria e gratuita. Coloro che sono capaci e meritevoli anche se sono privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti”.

Il divario delle competenze

Le competenze scolastiche subiscono quindi dei divari educativi. Si può fare riferimento a diverse prove nazionali per verificarne la veridicità, tra cui le prove invalsi. In particolare, quelle del 2019 evidenziano il fatto che la separazione educativa tra Nord e Sud aumenta nel percorso di studi dell’allievo. Il dato è ricavabile dal confronto fra la classe seconda e quinta primaria.

La dispersione scolastica

Inoltre, il traguardo della licenza media non sempre corrisponde al raggiungimento degli obiettivi minimi formativi. Ciò significa che molti studenti raggiungono la maturità senza però aver acquisito le competenze minime ed essenziali che serviranno loro per essere cittadini responsabili.

I dati dimostrano che gli studenti al meridione sono sotto la media nazionale per quanto riguarda inglese, matematica ed italiano. A questi dati si deve aggiungere quello della dispersione scolastica: molti studenti, infatti, abbandonano la scuola per andare a lavorare nei campi oppure entrano in giri di spaccio e droga, da cui risulta difficile uscirne.

Strutture e trasporti

Anche le strutture e i trasporti subiscono moltissimi divari, soprattutto gli edifici.

Secondo il XVII Rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente, il 40% degli edifici sorge su un’area a rischio sismico. Gli investimenti europei potrebbero essere utilizzati, ma la burocrazia rallenta notevolmente le pratiche.

Un esempio noto è quello del Bando Kyoto 2021 che promuove la concessione di pagamenti a tasso agevolato. Attraverso questi finanziamenti sarebbe quindi possibile la realizzazione di interventi affinché si possa aumentare l’efficienza energetica degli edifici e delle strutture. Il bando aveva visto solo 40 domande presentate e di interventi conclusi.

Un analogo problema ebbe il bando del 2015.

Energie rinnovabili

Secondo un’analisi dell’ENEA, la spesa per riscaldamento e illuminazione europea, supera ogni anno 1,3 miliardi di euro.

Un dato incoraggiante però riguarda il Sud, in cui viene utilizzata il 16,6% dell’energia rinnovabile, superando di quasi cinque punti il Nord.

Digitalizzazione

Un divario enorme è rappresentato dalla digitalizzazione in ambito scolastico, che prevede l’utilizzo della LIM (lavagna interattiva multimediale), lezione da computer, tablet e smartphone.

Approfondendo si scopre che al Sud il 41% dei ragazzi non ha mai svolto una lezione con mezzi elettronici. Il 12% al Nord ha tutti i libri di testo in formato digitale.

Un altro tema negativo è che la scuola non insegna quasi nulla riguardo la tecnologia, solo 1 scuola su 3 organizza eventi e congressi per migliorare le conoscenze tecnologiche degli alunni.

Pandemia e scuola

In 12 mesi di pandemia le conseguenze sull’istruzione dei bambini, bambine e adolescenti sono ben visibili: ognuno di loro ha perso all’incirca 74 giorni ciascuno di scolarizzazione.

L’analisi su alcuni capoluoghi italiani come ad esempio Bari, Napoli, Roma, dimostrano che l’andamento dei rischi di contagio e le differenti scelte amministrative hanno creato ulteriori differenze, più di quanto ce ne siano normalmente.

La scoppio della pandemia ha costretto gli studenti a interrompere la scuola in presenza tre mesi prima della conclusione dell’anno scolastico e inoltre ha segnato anche nel 2020/21 la loro possibilità di frequentare le aule scolastiche.

Gli studenti hanno confessato problemi nell’apprendimento scolastico, depressione dovuta alla didattica a distanza e abbandono degli studi.

Tramite la scienza e le nuove tecnologie si sta cercando però di isolare il virus. I nuovi strumenti come, ad esempio, i test salivari possono contribuire a evitare una diffusione incontrollabile di contagi.

Le istituzioni italiane

Le istituzioni italiane hanno investito molto su questi strumenti di difesa contro la pandemia, il problema riguarda però i trasporti.

Se da una parte, infatti, si cerca di scandagliare l’ingresso degli studenti, dall’altra rimane il problema dei mezzi di trasporto, troppo scarsi e inefficienti.

Questo dato si evidenzia soprattutto al Sud e nel centro Italia.

Un futuro migliore

Per una scuola migliore è necessario che gli investimenti siano utilizzati nella loro totalità e risulta opportuno abbattere la burocrazia, che rallenta i processi di modernizzazione.

Le menti italiane, soprattutto meridionali, sono brillanti, lo dimostrano i dati di ricercatori e studiosi.

Questi però emigrano e si formano all’estero, è giusto che possano formarsi nel nostro paese, sviluppando nuove idee e progetti.

 


Fonti:

invalsiopen.it

invalsiopen.it

modom.it

savethechildren.it

Credits:

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