Perchè non esiste la libertà di stampa in Italia

La libertà di stampa in Italia continua a essere al centro delle lotte ancora oggi poiché non è semplice mantenere alcuni diritti, soprattutto in un’Europa trafitta dalla Guerra in Ucraina e da movimenti politici che negano la libertà di poter esprimere la propria opinione.

Libertà di espressione e d’informazione

Secondo l’articolo 11, ogni persona ha il diritto di esprimere liberamente la propria opinione, la libertà di ricevere, comunicare idee, informazioni, non deve esserci ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

Cosa è una stampa libera

Per stampa libera in un paese, intendiamo quando i liberi cittadini, tutti inclusi, hanno libera possibilità di esprimere le loro opinioni in modo democratico, senza paure di rappresaglie da parte dello stato o di altre entità. Nella storia moderna, una definizione del principio di libertà inerente alla stampa è stata forgiata nel 1948 dalle Nazioni Unite. La definizione è quella che segue: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.” Queste sono parole molto semplici ma anche molto dirette poiché includono tutte le regole e tutti i diritti che devono essere rispettati.

Perché non può esserci democrazia senza libertà di stampa

La democrazia è come una creatura, deve essere sempre salvaguardata e affinché avvenga ciò è necessario informare le persone. In un regime dittatoriale, invece, qualunque esso sia, le persone sono prive persino della libertà di poter pensare mentalmente. In un regime non è ammesso pensare liberamente alle scelte che si vogliano fare.

Il termine democrazia deriva dal greco e significa che il potere sta nelle mani e nelle menti del popolo. La stampa libera da qualsiasi costrizione aiuta il popolo, la conduce verso le scelte poiché la gente legge e si può informare su tutti i campi possibili, non solo su quelli imposti. Invece, in dittatura avviene esattamente il contrario.

Limiti della libertà di stampa

Nonostante la libertà di stampa sia rispettata nei paesi democratici, sussistono tuttavia dei limiti. I giornalisti infatti non possono riferire questioni che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale o rilevare segreti di stato.

Paesi ed esempi

In alcuni paesi come in Corea del Nord, la libera stampa non esiste e non si sforza minimamente di fingere il contrario. L’Ungheria, paese che fa parte dell’UE e che dovrebbe quindi rispettare la libertà di espressione, ignora totalmente qualsiasi legge imposta.

Il declino della libertà di stampa si sta deteriorando in qualsiasi parte del mondo e lo rivela l’ultimo rapporto di Reporter senza frontiere del 2021. Questa tendenza sembra in parte legata alla pandemia da COVID 19 che ha portato molti paesi a bloccare i media liberi, affinché le persone ignorassero le verità sulla pandemia e tutte le sue caratteristiche che avrebbero portato a molte rivolte, come del resto ci sono state. La libera stampa è in declino anche perché le nuove tecnologie come quella Facebook, Google e aziende Big tech, sono diventate molto dominanti nel mercato. Dunque, risulta difficile per le piccole aziende giornalistiche stare al passo di questi colossi della tecnologia, sono infatti circondate da twitter istantanei e immediati.

Fake news

Inoltre, la popolazione, soprattutto italiana, si basa molto sulle notizie che circolano, le “voci di corridoio“. Questo fenomeno non conduce le persone, i giovani maggiormente, a leggere con attenzione e ad approfondire le fonti; così le notizie false girano senza fermarsi mai. Dunque, creano un terreno fertile per le persone che si fanno abbindolare, creano complotti, manifestazioni e violenza.

In Italia

In Italia la libertà di stampa come nel resto del mondo sta subendo pesanti batoste. I giornalisti, in passato, venivano fatti saltare in aria: ricordiamo giornalisti vittime di mafia, uccisi tra il 1960 e il 1993. Le vittime degli anni di piombo e durante il 2014.

La libertà di stampa non è stata solo in pericolo in quegli anni: affinché sia salvaguardata è necessaria l’attenzione di tutti, le parole hanno un peso e delle conseguenze che devono essere guidate dal popolo, il quale deve decidere quale strada seguire.


Fonti

fra.europa.eu

liberties.eu

ansa.it

Credits

copertina

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