Persone scomparse nel nulla: come è possibile

In Italia la storia di cronaca nera è molto ampia. Diversi casi di scomparse misteriose hanno riempito per anni le pagine dei giornali e gli schermi della tv nazionale. Tra di essi, possiamo citarne alcuni, tra i maggiormente evocativi.  

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Scomparse celebri: il caso di Denise Pipitone

Recentemente la cronaca italiana si è interessata a un appello molto particolare, andato in onda sulla televisione russa. Una ragazza ha infatti preso la parola, rendendo pubblico il suo desiderio di ritrovare la sua famiglia d’origine. Tutto ciò dopo essersi resa conto che le persone con cui è cresciuta non corrispondono alla sua famiglia biologica.  

Il suo poteva essere l’ennesimo appello dei tanti che siamo abituati a vedere in televisione. Qualcuno però ha notato che la ragazza in questione aveva un’età che poteva corrispondere a quella di una celebre scomparsa italiana: Denise Pipitone. Quest’ultima aveva solo quattro anni quando sparì nel nulla. Era il 2004 e da quel momento non si ebbero più tracce della bambina 

Da quel giorno del 2004, le ricerche di Denise non si sono mai arrestate. Tra innumerevoli sospetti e piste, questi anni non hanno portato a nulla di concreto. L’appello della ragazza russa sembrava condurre finalmente a una svolta. Tuttavia, si è rivelato l’ennesimo fallimento.  

Persone scomparse nel nulla

Questa vicenda ci permette di focalizzarci sull’inquietante fenomeno delle scomparse. In Italia, negli ultimi cinquant’anni, sono scomparse nel nulla più di 60 mila personeNonostante ci siano innumerevoli casi di cronaca, molte persone vengono rinvenute, spesso tragicamente. 60 mila individui però non sono mai stati ritrovati. Potrebbero essere bambini che non sanno di essere nati e scomparsi in Italia. Potrebbero essere persone uccise da chi è riuscito poi a eliminare ogni traccia del corpo della vittima. Le opzioni sono innumerevoli, ma sta di fatto che c’è questo numero esorbitante di persone che non sono più tornate a casa

Il caso di Emanuela Orlandi

L’adolescente Emanuela Orlandi è scomparsa nel giugno del 1983. Nonostante ciò, l’opinione pubblica italiana di oggi è a conoscenza della sua vicenda, per lo scalpore che ha suscitato. La scomparsa di Emanuela è legata alle vicende della Chiesa vaticana. Infatti, il luogo della scomparsa è proprio la Città del Vaticano. La ragazza era solita seguire un corso di musica e, proprio in seguito a una sua solita lezione, non fece più ritorno a casa.  

Nel luglio dello stesso anno, anche il Papa Giovanni Paolo II ha fatto un appello in favore del ritrovamento della giovane. Ciò portò a collegare la vicenda con i Lupi grigi, una organizzazione terroristica che si è resa colpevole del tentato omicidio del Papa, nel maggio del 1981.  

Altre piste, sviluppate nel corso degli anni, hanno collegato la scomparsa della ragazza con la Banda della Magliana, operante a Roma. Attraverso alcune dichiarazioni della ex compagna del boss della Banda, venne a galla che la ragazza poteva essere stata sequestrata a causa di un traffico di soldi, con il coinvolgimento della Banca vaticana.  

Altre piste hanno indagato nell’ambiente della pedofilia e venne sottolineato come la ragazza, nell’ultima telefonata alla famiglia, aveva affermato di essere stata fermata da un uomo che le aveva offerto una proposta di lavoro nell’ambito dei cosmetici e della moda. Tutti i sospetti, le intercettazioni e le inchieste non hanno portato a nessun risultato concreto e nemmeno a una soluzione.  

Il caso di Roberta Ragusa  

Spostandoci a un caso maggiormente recente, è sicuramente evocativo quello di Roberta Ragusa. Non ci troviamo di fronte a fatti ingarbugliati come quelli di Emanuela Orlandi. Infatti, un colpevole in questo caso sembra essere stato individuato.  

La donna è scomparsa nel gennaio del 2012, in provincia di Pisa. Nonostante il marito si sia dimostrato addolorato dalla scomparsa della moglie, le indagini hanno portato a condannare proprio lui, Antonio Logli. Le prove a suo carico sarebbero collegate alla relazione extra-coniugale di Logli, che durava da anni. Sembrerebbe che nella notte in cui è sparita, Roberta avrebbe scoperto del tradimento del marito. Tutto sembrerebbe portare alla colpevolezza di Logli, se non fosse che il corpo della donna non è mai stato ritrovato. Nonostante la condanna in primo grado sia già arrivata, tutto potrebbe essere ribaltato, nel caso in cui ci fossero nuovi risvolti. 

Perché le persone scompaiono nel nulla?

Le cause per cui una persona sparisce e non lascia traccia sono innumerevoli. La famiglia e i cari delle persone in questione si trovano a vivere una situazione di limbo, in cui vorrebbero solo sapere cosa è successo, pur continuando a sperare che la persona in questione torni a casa. I casi di Denise Pipitone, Emanuela Orlandi e Roberta Ragusa sono solo alcuni dei tanti ancora irrisolti, che ci tengono ancora con il fiato sospeso. Nonostante le forze dell’ordine e le indagini si mobilitino per cercare una spiegazione, spesso gli indizi non sono sufficienti. 

Passano anni e anni, in attesa di una soluzione per una vicenda, che spesso si fa sempre maggiormente ingarbugliata. In alcuni casi, comunque, la soluzione arriva quando meno la si aspetta, dopo decenni magari. Per questo è importante che le forze d’ordine e di giustizia si mobilitino in seguito a qualsiasi segnalazione o nuova pista. È importante, specialmente per dare una serena conclusione alla memoria di queste persone 

Fonti:

Osservatorio Diritti

Wikipedia

Il fatto quotidiano

Corriere.it 

Credits:

Copertina e Immagine

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